il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SANITA’: Cantone decaduto dall’ AOU ?

 Maddalena Mascolo

SALERNO – Il quotidiano “Il Mattino” di ieri 9 novembre ha dato in prima pagina la notizia a quattro colonne “Ruggi, Cantone verso la revoca”  per significare che sarebbe stata “Avviata la procedura di revoca dall’incarico per il direttore generale del Ruggi Nicola Cantone. L’azione intrapresa dall’ufficio legale della Regione Campania, giungerebbe in seguito alla querelle relativa ai mancati requisiti maturati dal manager per la nomina e alla presunta falsa attestazione di una esperienza in una clinica privata, nel periodo che va dal 2003 al 2008, grazie alla quale potè poi entrare a far parte della lista di aspiranti alla carica di direttore generale …”. Il giornalista Sabino Russo scrive anche che ha contattato il manager telefonicamente e che lo stesso avrebbe risposto di non saperne nulla. Insomma una vicenda vecchia e ben nota che era in stand-bay nell’attesa del colpo di scena finale che abilmente il giornalista ha catturato, insieme a tanti altri, la notizia che qualcuno molto superficialmente ha definito “inattesa”. Invece era attesa e come anche perché la revoca è l’unico strumento per mettere fine allo strapotere politico che ha invaso e travolto la sanità campana.

            Appare, quindi, alquanto surreale la nota diramata dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” che provvediamo a pubblicare integralmente: “In relazione alle odierne notizie di stampa sulla decadenza del D.G. dell’A.O.U. Nicola Cantone, il Collegio di Direzione, all’unanimità delle sue componenti Ospedaliere ed Universitarie, nell’esprimere il proprio sconcerto per le irrituali modalità con cui la notizia è stata propagata dagli organi giornalistici senza una sorta di riprova istituzionale, conferma la incondizionata fiducia nel proprio D.G. guadagnata sul campo delle decisioni e della collaborazione con tutte le figure istituzionali dell’Azienda, con l’avvio concreto dell’implementazione del nuovo Atto Aziendale e della riorganizzazione dell’assistenza per assicurare la dovuta operatività alla componente universitaria, peraltro indicatore di un fervore operativo che da anni non aveva caratterizzato le Direzioni succedutesi in Azienda. Auspichiamo, pertanto, che i vertici regionali facciano prontamente chiarezza sui reali propositi di gestione politica della nostra Direzione Strategica e, nel contempo, raccomandiamo con forza che vengano considerati, senza pregiudizi di sorta, i brillanti risultati raggiunti in questi ultimi mesi, sulla via dell’integrazione e del risanamento assistenziale ed economico delle criticità, da anni fardello dell’Azienda. Si allega la relazione di quanto durante questa gestione effettuato”.

                Due gli elementi del comunicato che non ci convincono; il primo riguarda il sentimento di dimenticanza che caratterizza i vertici aziendali che probabilmente proni a De Luca affermano che mai in passato si era evidenziato un fervore operativo come quello con la gestione Cantone e mandano alle ortiche i tanti comunicati di felicitazioni per Attilio Bianchi che caratterizzò un periodo molto lungo di fervore ed operatività; il secondo riguarda la domanda sui reali propositi di gestione politica dell’azienda, come se non sapessero che oggi più che mai la politica è entrata ed ha sottomesso tutto quello che c’era da sottomettere; incredibile ma vero come in genere i vertici di un’azienda o di una qualsiasi società mista si arrampicano agli specchi.

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