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SANITA’: continua la querelle, tutta in politichese, sulla revoca dell’incarico di direttore generale del Ruggi al malcapitato Cantone

Maddalena Mascolo
NAPOLI – “Cantone si, Cantone no”, la squallida querelle va avanti e come prevedibile è costretta a scendere in campo direttamente la “Direzione Generale Sanità” incardinata presso la presidenza della giunta regionale della Campania. Non sono state sufficienti, quindi, le apodittiche affermazioni televisive del governatore De Luca a placare gli animi di uno scontro che si annunciava senza esclusione di colpi. Avvertire la necessità di spiegare, punto su punto, la complicata vicenda non fa altro che confermare i pesanti scricchiolii all’interno del “sistema di potere” che il pool deluchiano ha cercato di riciclare, dopo il Comune di Salerno, anche per la Regione Campania. Ecco, comunque, la nota (contorta ed a tratti contraddittoria) diffusa dall’ufficio stampa regionale nella tarda serata di domenica 12 novembre: “In relazione alla vicenda della nomina del Direttore generale dell’Azienda ospedaliera “Ruggi” di Salerno, allo stato esiste un procedimento penale con rinvio a giudizio per false dichiarazioni in ordine ai titoli dinanzi alla Procura di Napoli, comunicato agli Uffici regionali. Il procedimento amministrativo che pone dubbi sulla esistenza dei titoli del Direttore Nicola Cantone, è stato attivato a seguito della richiesta del Commissario Polimeni del settembre 2016, sulla base di esposti vari e su richiesta dei Ministeri affiancanti, in relazione a tutti i Direttori nominati. All’interessato è stato garantito un contraddittorio amministrativo, per poter dimostrare l’effettivo possesso dei titoli autodichiarati. L’Avvocatura regionale, espressasi con parere nel corso del procedimento, ha concluso per la insussitenza di idonee prove dimostranti la carica di direttore generale di casa di cura privata dal 2003 al 2008, ritenendo l’attività di tipo meramente consulenziale, e ha chiesto il pronunciamento della Commissione competente per legge all’aggiornamento degli iscritti alla carica di direttore generale. Entrambi gli uffici hanno ritenuto non fondata la tesi dell’interessato di ritenere equipollente all’attività di direttore di casa di cura l’attività svolta quale Difensore Civico di Comune, sulla base di costante giurisprudenza sul punto. A ottobre scorso, la Commissione composta da un componente indicato dall’Agenas, da un avvocato regionale e da un docente universitario scelto da un elenco di docenti indicati dalle Università campane, si è espressa a sua volta, ritenendosi competente soltanto agli aggiornamenti e alle iscrizioni, ma non anche agli accertamenti successivi. A inizio di questo mese di novembre, la Direzione Sanità, competente per l’istruttoria, ha proposto alla Giunta la cancellazione dall’Albo del direttore in questione, con conseguenziale revoca/decadenza dall’incarico. La Giunta Regionale ha preso atto della proposta della Direzione Generale e ha adottato i provvedimenti conseguenti””.

Cosa dire dopo aver letto e riletto la nota ufficiale della Regione, l’unica ipotesi praticabile è che la frattura tra De Luca e Cantone è ormai insanabile e, forse, nell’immediato futuro ne vedremo ancora delle belle.

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