il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SANITA’: il caso Cantone tiene banco … ancora

Maddalena Mascolo
SALERNO – Abbiamo ricevuto e con molto piacere pubblichiamo la lettera di precisazioni che il “Collegio di Direzione” dell’AOU (azienda ospedaliera universitaria) in merito al contenuto di un articolo del 10 novembre scorso che io stessa ho sottoscritto con il titolo “Sanità: Cantone decaduto dall’AOU”:
“”A nome di tutto il collegio di Direzione desidero precisare alcuni aspetti della comunicazione alla Stampa che i Dirigenti hanno stilato in occasione della vicenda Cantone. In primo luogo ci farebbe piacere che la Sig ra Mascolo leggesse con maggiore attenzione i passaggi della lettera e, soprattutto, tenesse a mente i rapporti di forza geo-politici attuali della città di Salerno e la sua “storia” sanitaria; infatti, visto che la risoluzione è stata eminentemente politica, e certamente decisa dal nostro Governatore, è evidente ed elementare che non si può essere “proni” a qualcuno e nello stesso tempo sconfessarne e contestarne le deliberazioni ! in secondo luogo è certo che con il Direttore Bianchi l’Azienda è assurta a livelli migliori; ma è anche incontestabile che negli ultimi anni le conquiste ottenute sono state per la maggior parte vanificate da un paio di Direzioni vane ed inconcludenti, e, queste si, troppo “prone “ alla politica per pensare al nuovo decollo aziendale; ed a queste ci riferivamo ! terzo : i Direttori passano e noi operatori restiamo a tirare la carretta delle responsabilità e dell’organizzazione della salute della Città; e, per questo, spesso ci dobbiamo “arrampicare sugli specchi” della buona volontà e del sacrificio di quella parte dei Dipendenti interessata a migliorare l’offerta di assistenza all’utenza, e questo non lascia quasi mai tempo per vedere in quale casella abbiamo posto il nostro voto. Specchi in cui molti “professionisti” delle sciagure non amano neanche confrontarsi per paura di leggere solo il vuoto della negatività a tutti i costi. Cordialmente, Dr Ennio Clemente””.
Per deontologia professionale non mi soffermo a contestare la lettera anche perché la stessa, apprezzabile – civile e abbastanza veritiera, non contiene elementi tali che possano mettere decisamente in discussione il contenuto dell’articolo pubblicato da questa testata giornalistica.
Un passaggio della lettera, però, è risultato essere molto interessante a tutta la nostra redazione, quando il dr. Clemente a nome del collegio testualmente scrive: … infatti, visto che la risoluzione è stata eminentemente politica, e certamente decisa dal nostro Governatore, è evidente ed elementare che non si può essere “proni” a qualcuno e nello stesso tempo sconfessarne e contestarne le deliberazioni …””. Il passaggio è interessante perché, gentile dr. Clemente, apre nuovi scenari sulle reali motivazioni che hanno provocato la fine del feeling tra De Luca e il direttore generale Cantone, motivazioni che quindi non sarebbero da ascrivere soltanto alla mancata nomina di Enrico Coscioni; ma su questo interverrà direttamente il direttore di questo giornale nei prossimi giorni.
Per capirne di più, gentilissimo dr. Clemente, vada a leggere sempre su questa pagina il comunicato stampa che la sera di sabato scorso ha diffuso l’ufficio stampa del governatore e, visto il suo legittimo interesse alla vicenda, ne rimarrà sorpreso; anche perché da questa testata giornalistica teniamo sempre conto della storia e dei rapporti geo-politici di questa realtà territoriale che ormai da troppi anni vive sotto l’egemonia di un uomo solo al comando.

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