il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Infiniti Mondi chiama a raccolta 30 e 40enni per una riflessione sulla partecipazione politica Giovedì 22 febbraio, ore 18, assemblea a “Soluzione Club”, in piazza Sant’Agostino a Salerno

 

La redazione

SALERNO – Infiniti Mondi, bimestrale di pensieri di libertà, apre uno spazio di confronto e discussione con la generazione dei 30 e 40enni, nel cuore di una campagna elettorale avvelenata dagli scandali, deprimente sul piano della partecipazione, ambigua su quello dei contenuti.

I due direttori della rivista (di cui è in diffusione il numero 3-2017), Massimiliano Amato e Gianfranco Nappi, hanno lanciato un appello “generazionale”, in coerenza con una linea di ricerca che Infiniti Mondi porta avanti fin dal primo numero, tesa a individuare le nuove forme della soggettività politica che avanzano (se ci sono) in anni molto critici e complessi per la partecipazione democratica.

Giovedì 22 febbraio, a partire dalle 18:00, assemblea aperta presso “Soluzione Club”, in piazza Sant’Agostino, 38, a Salerno.

Questo il testo dell’appello.

“C’è una generazione di 30/40enni che vive pienamente una dimensione lavorativa e professionale, pur nei limiti spesso determinati dalla vera e propria esplosione di tutte le forme contrattuali possibili improntate alla precarietà, ma che non ritrova la pienezza di una dimensione politica corrispondente alle proprie attese ed aspettative. Parliamo di uomini e donne chiaramente di sinistra, aderenti ad una o all’altra delle forse progressiste in campo o che guardano ad esse con speranza o che lo fanno con grande criticità. Oppure, parliamo di uomini e donne tanto critici da non riconoscersi in nessuna delle forze in campo pur desiderando magari concorrere alle idee e alle battaglie di cambiamento per il paese. Altri, infine, guardano invece con tanta disillusione alla realtà della politica da esprimere la propria dimensione d’impegno nel volontariato civile, sociale o culturale. Come questi diversi mondi stanno vivendo una delle campagne elettorali più incerte e ambigue della storia repubblicana? Come fare in modo che possano dialogare tra di loro e soprattutto provare ad influire sulla realtà politica?

C’è uno spazio?

E se c’è, attraverso quali strade esso è raggiungibile? Il lavoro ‘sulle idee’, sulla elaborazione di nuovi codici e alfabeti di riferimento, sulla ricongiunzione tra cultura e dimensione politica, può essere una delle strade possibili?

Ecco, di tutto questo ci piacerebbe discutere con voi, anche a partire dall’utilizzo di uno strumento, INFINITI MONDI, rivista bimestrale di pensieri di libertà, che sempre più vorremmo utile per questa ricerca”.

 

 

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