il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Frà Gigino: ora tutti lo rivogliono … parte la petizione dei fedeli

da Alfonso Senatore

 

Mittente:  Tutti i Fedeli e Seguaci di Padre Luigi

 

Al Padre Provinciale  Giuseppe Landiorio

 

Oggetto: PETIZIONE “Ritorno di Padre Luigi Petrone detto “Gigin U’ Monac al Convento di S. Francesco e S. Antonio di Cava De’ Tirreni (SA)”

 

I sottoscritti Fedeli e Seguaci di Padre Luigi Petrone

Presentano

alla S.V. la seguente Petizione:

Gentile Padre Provinciale il trasferimento di Padre Luigi Petrone è stato per ognuno di noi in qualità di fedeli nonchè seguaci di Padre Luigi, motivo di grandissima amarezza.

Infatti in questi anni durante i quali ha svolto l’importante e delicato incarico di Guardiano del Convento (circa 20 anni di storia unica ed irripetibile), Padre Luigi ha saputo rappresentare un punto di riferimento importante per tutti i cittadini cavesi e i fedeli che lo seguono  provenienti da ogni centro (zone limitrofe e non).

La sua capacità di dialogo e di ascolto, la sua disponibilità, il suo spirito di collaborazione, il suo impegno in tante attività sociali, il suo essere sempre in prima linea a favore dei più deboli e dell’intera cittadinanza gli hanno fatto ottenere la fiducia di tante persone, tant’è che in presenza di Padre Luigi al Santuario Francescano la chiesa è sempre gremita di persone e, invece, adesso è quasi vuota (questo dovrebbe far riflettere basta semplicemente tenere in conto le messe che venivano celebrate ogni domenica e tutti i giorni festivi, rispetto alle poche di oggi.

Con lui abbiamo realizzato tante iniziative e molti progetti sono stati messi in cantiere… è sufficiente semplicemente ricordare quanto si è prodigato per ricostruire la Chiesa distrutta dopo il sisma del 1980, mattone dopo mattone, noi cittadini e fedeli non possiamo dimenticarlo e noi lo ringraziamo mai abbastanza per tutto questo.

Tale trasferimento pertanto non ci voleva, non so chi l’abbia stabilito e determinato certo è che così si crea una lacerazione in un tessuto sociale delicato. Perché c’è sempre più l’urgenza di una “Chiesa Casa” e non di una “Chiesa Chiusa”, dove si possa far crescere i sogni e sviluppare i carismi, nel confronto delle diversità e nel rispetto di tutti.

Padre Luigi Petrone è un uomo che ha un grande spirito di carità cristiana e noi abbiamo bisogno di lui!

Per tutti questi motivi, a nome di tutti i fedeli, Le chiediamo di valutare la possibilità di rivedere la Sua decisione e di consentire il ritorno di padre Luigi nel nostro Convento. Siamo sicuri che questa nostra richiesta, a nome di migliaia di fedeli, sarà presa nella giusta considerazione.

Cava de’ Tirreni, 20/02/2018

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