il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Elezioni 2018: la femminista … fuori di testa ?

 

Aldo Bianchini

 

SALERNO – Ho ricevuto la lettera di un amico che esterna tutta la sua indignazione dopo aver assistito allo spettacolo, a dir poco indecoroso, di quella presunta femminista che, nel corso di un’adunanza politica, si è lanciata a seno nudo (e non solo !!) nel seggio elettorale nel tentativo spudorato di raggiungere il personaggio, cioè l’ex cavaliere, che in quel momento calamitava l’attenzione degli elettori presenti. Una storia già vista nel 2013 e nello stesso seggio, sempre da parte di una Femen che definire una povera crista è abbastanza caritatevole.

            L’amico è Mario Senatore, poeta e scrittore; a Mario si può imputare tutto (anche se per me non è imputabile di niente) ma bisogna riconoscergli una genuinità caratteriale ed una perfetta educazione comportamentale nei confronti di tutti; per questo ho accolto la sua lettera e provvedo a pubblicarla :

“”Caro Aldo, 

le Testate (con la “T” maiuscola) dovrebbero riportare l’indignazione di un cittadino italiano di fronte a certe schifezze. Anche perché i “nuovi” (?) incomincino subito a fare i conti con la Stampa libera e con gli umori non più tenuti chiusi nella propria pancia… Il fattaccio accaduto non può scivolare in un comodo silenzio. In questo giorno, con questo clima, poteva scatenare conseguenze tragiche…Io l’ho pubblicato su facebook ma un tuo autorevole commento gli darebbe ben altro peso. In ogni caso fanne l’uso che vuoi. Un caro saluto. Mario Senatore””.

            Ma cosa mi ha scritto Mario Senatore ?; ecco: “”A cosa sto pensando? Penso a quale fine sta facendo questo nostro (?) meraviglioso Paese (ricco di gloria nella storia). Ho appena visto la schifosa, vergognosa, squallida sceneggiata di un’animale femmina nel seggio dove ha votato un cittadino italiano (indipendentemente da ogni nome e cognome) -TITOLARE DI TALE LEGITTIMO DIRITTO-DOVERE-.  Possibile che tutto (anche comportamenti spregiudicati, irriguardosi dell’etica, della morale e del luogo -con, sullo sfondo, un Crocefisso fissato alla parete per suggellare vanamente la nobiltà del posto-), viene consentito od anche solo tollerato? Possibile che comportamenti facinorosi -che fanno pensare a puttane uscite da sordidi bordelli, al fine di far lucrare miserevolmente compensi straordinari- possono essere assunti tanto facilmente in un posto che avrebbe dovuto garantire ordine e sicurezza alle persone (A TUTTE LE PERSONE) ed alle operazioni in corso? Possibile che sia stato dato il tempo all’invasata (tale mi è apparsa) di entrare nel locale (che tutto mi è sembrato fuorché un seggio elettorale) di denudare una parte intima del proprio corpo, di SALIRE su un banco degli scrutatori, mostrare scritte offensive e tendenti a REAZIONI TURBOLENTI (dati il posto e la circostanza)? Possibile che nessuno dei presenti (in primis Agenti in servizio e non) non le abbia afferrato, immediatamente, le caviglie facendole perdere l’equilibrio e lasciandola cadere miseramente (e comicamente) tra le braccia degli astanti che la circondavano passivamente? Sorge spontanea una riflessione: se, anziché alzare le braccia, avesse tirato fuori un’arma o qualsiasi altro oggetto di natura lesiva, cosa poteva succedere nella sezione e nel PAESE? Le FEMMINISTE (Quelle vere -costituite da Donne intelligenti, preparate nelle Professioni (con la “P” maiuscola) RISPETTABILI, rispettose della convivenza civile, sono state -secondo me- le prime ad essere offese e lese nella DIGNITA’ DI PERSONE e sicuramente assumeranno una posizione chiara e netta. Le cosiddette “femministe” esibizioniste (con vuoti abissali nel loro “io”, da colmare) sono putrida nebbia che intorbida e inquina… Personalmente ho gran rispetto (sincero e dovuto) per le Donne-Donne, che custodiscono e testimoniano ogni giorno il loro valore, che lottano in maniera forte e tenace. -ma sempre corretta- per l’affermazione dei loro sacrosanti diritti e spero che sia fatta chiarezza in merito a simili comportamenti degenerativi e pericolosi… Mi auguro con tutto il cuore che i nuovi eletti -TUTTI- trovino il modo di liberarsi di incrostazioni dannose che stanno avvelenando il Paese e possano finalmente colmare i vuoti creatisi e tendere -per il bene di tutti e di ciascuno- alla crescita globale della Nazione.  A noi italiani non manca l’intelligenza… Usiamola in maniera….intelligente! Ne guadagneremo tutti. F.to: Mario Senatore”.

            Sono pienamente e perfettamente d’accordo con tutto quanto esposto, in maniera civile e passionale, dall’amico Mario Senatore. Per questa ragione sento il dovere di alcune riflessioni.

            Io non sono mai stato femminista e neppure antifemminista; ho sempre seguito e osservato il fenomeno e le sue inevitabili tracimazioni ed ho sempre rispettato le donne e i loro modi di agire a patto che non superassero la linea di demarcazione di una giusta e corretta relazione comportamentale verso il prossimo.

            Il fenomeno del femminismo, ora ridotto a rarissime e spurie esternazioni, nel nostro Paese nacque e si sviluppò essenzialmente negli anni 70 con massicce manifestazioni pubbliche che in gran parte sicuramente condividevo. Già allora, però, c’erano le prese di posizione che andavano oltre la normale e composta protesta; ma si sa, quando si protesta è facile farsi trascinare dalla folla in una gara a chi la fa più grossa. Alla base dei gesti fuori delle righe c’è sempre un qual cosina che non funziona bene negli ingranaggi che muovono il nostro cervello.

            Il femminismo, mi permetto di dire, è per certi versi paragonabile all’attuale movimento delle donne che lottano contro gli abusi facendoci immaginare le grandi dive dello schermo come fanciulline impenitenti; non è così per le attrici e non è così neppure per la ragazza a seno nudo nel seggio elettorale. Questi sono accadimenti che, come giustamente diceva Mario, distruggono l’essenza stessa sia del femminismo che della lotta contro gli abusi; e mi schiero decisamente dalla parte della grande attrice francese Catherine Deneuve che con molto coraggio ha cercato di arginare (non riuscendoci !!) la valanga di chiari infingimenti nel solco di un trand che in questo momento spira nel senso contrario e, senza possibilità di appello, soltanto verso le ragioni della superstar che vestite di nero hanno sfilato sulle passerelle di mezzo mondo.

            C’è nei due fenomeni una contraddizione di fondo. Per quanto riguarda il femminismo ricordo le oceaniche manifestazioni degli anni 70 ed in particolare mi colpiva il fatto che i cortei si fermavano in Via Roma sempre sotto lo studio professionale di un noto medico che praticava aborti clandestini; sicuramente molte di quelle donne erano state curate in tempi precedenti da quel medico che poi finì sotto processo. Ma si doveva manifestare e tutte gridavano con la loro rabbia; un po’ come oggi per quanto riguarda le più importanti e note attrici del firmamento cinematografico.

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