il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Antica Trattoria Napoletana

 

Maddalena Mascolo

 

SALERNO – E’ in via Roma n. 190 di Salerno il ristorante dei sogni e delle antiche tradizioni; “Antonio La Trippa” questo il nome del ristorante pizzeria gestito direttamente da due napoletani doc trapiantati ormai a Salerno; ristoratori per tradizione e discendenza sono calati a Salerno dal luglio del 2017 rilevando un punto ristoro quasi storico del centro cittadino, proprio di fronte al Palazzo Guerra dove ha sede il municipio.

            E’ uno di quei posti in cui il tempo è solo un dettaglio irrilevante, almeno così sussurra la maggior parte dei clienti al momento di andare via, e qualcuno si gira e guarda indietro quasi come nel gesto di non voler lasciare il locale … e ricominciare daccapo.

            E’ vero, l’Antica Trattoria Napoletana affonda le sue radici nella Napoli di un tempo e i gestori di Salerno hanno ripiantato nella città di San Matteo forti dell’esperienza maturata nell’altro punto ristoro che possiedono direttamente a Napoli.

            All’interno tutto sembra rievocare le vecchie trattorie del tempo che fu, quelle dove si mangiavano piatti semplici e gustosissimi quando si andava a Porta Capuana o nella zona mercato che registrava l’afflusso di migliaia di avventori ogni giorno.

            Nel locale salernitano gli antipasti sono allo sfizio e i camerieri vi serviranno la pasta e fagioli o la pasta e patate con provola in una pentola con tanto di coperchio e il tutto stretto in una tovaglia da tavola, il famoso e favoloso “maccaturo” (un fazzolettone usato dalle contadine come ammortizzatore dei grossi pesi che trasportavano in testa) di chiara origine napoletana.

            Insomma non solo l’interno dei locali è arredato con gusto e con tradizione, c’è anche il presepe di San Gregorio Armeno, ma anche quello che accade prima, durante e dopo il servizio che in alcuni momenti tocca veramente il top, al di là dell’abilissima e sensibilissima cordialità dei due geniali gestori (che vedete nella foto).

            Il modo con cui viene servito il menù non finisce mai di stupire; pentole e pentolini si alternano in una danza fantasmagorica e alimentano ricordi e discussioni sul tempo che fu.

            Finanche il caffè viene servito nella classicissima “caffettiera napoletana” (la cuccumella !!) capace di mettere in imbarazzo e mandare nel panico chi non l’ha mai vista e non l’ha mai usata.

            Bisogna entrare senza alcuna perplessità perché la scelta si rivelerà, comunque, vincente senza ombra di dubbio; potrete gustare dagli antipasti alle pizze di ogni genere, dai primi sontuosi a quelli più moderni, dai secondi di qualità al dessert molto appropriato … fino al caffè o ai liquori.

            Oltretutto la zona, lo scenario, la maestosità degli antichi palazzi e l’angolo suggestivo sono da mozzafiato.

            Il punteggio è di sola eccellenza con un 10 nell’accoglienza, nel servizio e nella location; un ottimo 9 per il conto che sfigura di fronte ad un sicuro 10+ per la qualità del cibo che mangerete.

            Buon appetito.

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