il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

CERTOSA: ma chi è l’ Arte’m-net ?

Aldo Bianchini – Ennio Sica
PADULA – Nell’ultima puntata dedicata alla Certosa di San Lorenzo di Padula in questa lunga inchiesta giornalistica avevamo annunciato che avremmo scritto a lungo dell’azienda concessionaria “Arte’m-net” che, stando alle notizie pubblicate sul sito web della Comunità Montana di Padula, sarebbe quella che dovrà gestire tutti i servizi connessi al monumento certosino.
Vi avevamo, però, anche annunciato che avremmo svelato alcuni retroscena molto interessanti, intriganti e suggestivi che hanno caratterizzato la nascita e la vita del predetto concessionario; alcuni retroscena che, secondo il nostro opinabile giudizio, dovevano essere considerati e tenuti in buona evidenza prima di assegnare la gara ad evidenza pubblica e sottoscrivere l’atto di concessione; parliamo di denaro pubblico e non di bazzecole.
Per correttezza ci piace incominciare dal punto di vista migliore e più favorevole al concessionario, esplorando chi e cosa rappresenta il consorzio sopra indicato.
Cominciamo subito col dire che “Arte’m-net” è l’unica azienda a partecipare e vincere con il rialzo dello 0.01%; un rialzo assolutamente insolito per una gara di siffatta importanza. Un rialzo che, pur nella sua estrema liceità, lascia affiorare qualche dubbio, anzi la convinzione da parte dell’azienda che a quella gara avrebbe partecipato soltanto lei, in caso contrario si sarebbe attrezzata per altro tipo di rialzo, così come avviene in ogni gara pubblica sul pianeta Terra.
Sempre per correttezza aggiungiamo anche che la Centrale Unica di Committenza della Comunità Montana del Vallo di Diano con la determinazione n. 31 del 3 aprile 2018 rende pubblico che al bando di concessione dei servizi museali dei musei civici di Padula ha partecipato solo il napoletano Consorzio Arte’m net con un rialzo dell’offerta dello 0,01% oltre iva e con un punteggio pari a 100. Dalla determina si legge che inizialmente l’offerta del concorrente risultava anomala, ma successivamente i giustificativi trasmessi dal Consorzio sono risultati sufficienti a giustificare complessivamente l’offerta presentata. Il valore presunto della concessione per i prossimi due anni è di 784.960,00 euro, con l’obbligo del concessionario di corrispondere un canone di concessione a favore del Comune di Padula da calcolarsi sugli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti d’ingresso ai musei e dallo svolgimento degli altri servizi oggetto della concessione, nella misura del 10,01%. Visto l’esiguo rialzo sarebbe utile e trasparente pubblicare tutti gli atti prodotti dalla Commissione esaminatrice ?
Ma cos’ è il Consorzio Arte’m net? Dal loro sito web ufficiale leggiamo che il consorzio Arte’m net, costituito a Napoli nel settembre del 2008, ha per oggetto “la promozione e la realizzazione di un network di imprese di eccellenza della filiera della valorizzazione dei beni culturali, della comunicazione integrata, del tempo libero, del turismo culturale”: per la prima volta, organicamente, imprese di grande caratura professionale, patrimoniale, organizzativa e tecnologica, scelgono di integrare energie e capitale umano senza calcoli strumentali e egoismi aziendali: uno strumento senza precedenti al servizio della emancipazione economica, civile e culturale di un’area cruciale per le prospettive del paese, dell’Europa, del mediterraneo, e, più in generale, per il radicamento di un modello di valorizzazione ‘di prossimità’ e di identità nella ‘penisola dei tesori’ che stenta a trovare una prospettiva credibile e sostenibile”. Il consorzio, nel suo insieme, esprime oggi oltre duecento milioni di fatturato , almeno mille dipendenti stabili, con sedi operative distribuite su tutto il territorio nazionale e internazionale.
Il Consorzio è formato da varie imprese, tra cui troviamo: prismi/arte’m (coordinamento generale delle attività, indirizzi di marketing, comunicazione integrata, editoria tradizionale e digitale, progettazione di allestimenti di beni ambientali, archeologici e artistici, formazione di microimprese per i beni culturali), altair4 (realtà virtuale, ricostruzioni cgi e 3d, protagonista indiscusso da venti anni della scena dell’archeologia internazionale, da roma a pompei), amico bio (agricoltura biologica, ristorazione biologica e naturale come stile di vita, da napoli, a londra, a berlino), archeotrekking (promozione territoriale e laboratori naturalistici nel cuore del cilento), best union company (leader mondiale nelle soluzioni di biglietteria, accoglienza e controllo accessi, dal louvre a expo 2015, ai parchi disney world di orlando), big sur (progetti, eventi e servizi legati al mondo della promozione culturale, cinema e dello spettacolo, dell’animazione 3D [l’arte della felicità, la gatta cenerentola]), centrica (elaborazione immagini ad altissima risoluzione, 3d, eventi virtuali di innovazione), d’uva (passione e leadership incontrastata in italia in materia di audio-video guide, app e promozione social, dal duomo di milano, al colosseo, a assisi, a pompei), enclopius (progettazione e realizzazione di merchandising, con presidi diretti all’aereoporto di napoli, alla stazione marittima e nel cuore del centro antico), l’erma di bretschneider (riferimento internazionale riconosciuto, dal 1896, dell’editoria specializzata e della diffusione capillare in materia di archeologia), le nuvole (teatro stabile d’innovazione per ragazzi, didattica di qualità e passione poco comuni, tra scienza, arte e letteratura), progetto museo (progetti di valorizzazione e promozione dei beni culturali, riferimento, dagli anni ottanta, della didattica di qualità sul territorio napoletano).
Il Consorzio Arte’m inoltre ha la gestione esclusiva del parco e museo archeologico di Paestum: (servizi integrati di valorizzazione), del parco archeologico di Velia (servizi integrati di valorizzazione), del circuito archeologico di Santa Maria Capua Vetere (servizi integrati di valorizzazione), del gran cono del Vesuvio (biglietteria e accoglienza), di Pompei, Ercolano (servizi editoriali, multimediali e di libreria), Museo d’arte contemporanea donna regina madre ( servizi di libreria e caffetteria, biblioteca e mediateca, assistenza di sala, marketing e comunicazione), Siena, complesso di Santa Maria della scala (servizi editoriali, merchandising, audiovideo guide, eventi speciali), Milano, galleria di arte moderna (servizi di bookshop e audioguide).
Dunque ci troviamo al cospetto di un mostro sacro, o quasi, della gestione di tutto quanto attiene ai servizi connessi alla valorizzazione dei beni culturali, della comunicazione integrata, del tempo libero e del turismo culturale. Un Consorzio che gestisce quasi tutto il patrimonio museale campano ed a macchia di leopardo qualche altro pezzo sul territorio nazionale apparentemente senza concorrenti se si considera che a Padula era l’unico candidato, predestinato alla vittoria finale.
Nella prossima puntata cercheremo di capire quali sono i problemi cui è andato incontro il Consorzio che la commissione esaminatrice di Padula ha licenziato come il migliore e unico gestore.

1 Commento

  1. Come al solito, caro Aldo, una ricostruzione giornalistica ricca di contenuto e di particolari. Attendero’ ,con ansia, la prossima puntata. Nel frattempo, ti invio affettuosi saluti.

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