il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO LA PIORREA, UNA MALATTIA CURABILE E PREVENIBILE

da Dr Alberto Di Muria Padula

La piorrea è una patologia infiammatoria che colpisce e distrugge l’apparato di sostegno dei denti, chiamato parodonto e costituito dalla gengiva, dall’osso, dal cemento radicolare e dalle fibre elastiche di collegamento, i legamenti. Per questo si preferisce parlare di malattia paradontale. La piorrea si instaura in seguito a diversi e complicati fattori. Sicuramente la cattiva igiene orale è un elemento fondamentale, ma da solo non sufficiente a produrre malattia. Influiscono anche fumoanemie, carenze nutrizionali, malattie sistemiche come il diabete, e più in generale squilibri ormonali, metabolici ed immunitari.

In assenza di un’adeguata pulizia dei denti, i germi si accumulano sulle superfici dentali, con formazione di placca, che evolve lentamente in tartaro; le tossine, gli enzimi ed i metaboliti prodotti da questi batteri penetrano così nelle gengive, innescando un processo infiammatorio.

La gengiva diviene quindi sofferente, appare gonfia ed arrossata, soffice al tatto, e sanguina facilmente. Se non si interviene, si assiste ad una lenta ma inesorabile retrazione gengivale, con formazione delle cosiddette tasche. In seguito anche l’osso è aggredito, con formazione di ascessi locali, denti vacillanti e dislocati, e tasche sempre più profonde, fino all’inesorabile caduta spontanea del dente.

La piorrea può essere curata secondo diverse modalità, la cui scelta dipende essenzialmente dalla gravità della condizione:

  • Rimozione del tartaro e della placca dai denti e sotto le gengive
  • Levigatura radicolare: la tecnica va effettuata in analgesia locale, e consiste nella rimozione del tartaro nascosto sotto la gengiva, in prossimità delle tasche paradontali
  • Somministrazione di farmaci antibiotici, per controllare le infezioni batteriche gengivali
  • Chirurgia dei lembi, innesti di tessuto molle, innesto osseo, rigenerazione tissutale: si tratta di  interventi chirurgici più o meno invasivi, da considerarsi quando le altre tecniche non sono sufficienti per eliminare il disturbo.

La terapia farmacologica si basa generalmente sull’uso di FANS, per ridurre l’infiammazione, di Clorexidina, in forma di gel o collutorio, e di alcuni antibiotici come la Doxiciclina, spesso associata a Cefotaxima.

Oltre alla detartrasi professionale nello studio del dentista, un’altra regola di prevenzione dalla piorrea è l’astensione dal fumo: infatti, le tossine contenute nel fumo possono favorire l’azione lesiva e corrosiva esercitata dai batteri a livello dei denti. In caso di parodontite è utile una dieta ricca in frutta e verdure, che apportano elementi antiossidanti, e in alimenti contenenti calcio, come il latteo i formaggi stagionati.

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