il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

“I Capricci di Zogu”Il dettaglio che fa la differenza. Un Bijoux esclusivo come prolungamento della propria anima

 

 

 

 

 

di Salvatore Napoli

 Il vero nome della bigiotteria sarebbe “gioielleria di scena” in quanto si tratta di prodotti che traggono la propria origine dalla necessità, dei produttori di film, di adornare i propri personaggi di elementi quanto più simili al reale, per varie tipologie di film. La bigiotteria è un settore del fai da te cui è possibile dedicarsi quando si è particolarmente creativi e amanti dei gioielli.

Rappresenta un vera propensione particolare e divertente, sempre molto sensibile alla bellezza di pietre e oggetti preziosi.

In realtà, la bigiotteria non si impegna solo a creare i prodotti di alta gioielleria attraverso l’utilizzo di materiali più comuni di quelli utilizzati in gioielleria (e alla portata economica di tutti) ma permettono di creare, anche attraverso oggetti a noi particolarmente cari, dei pezzi inimitabili che più rispecchiano la nostra vera essenza.

Si tratta quindi di un hobby che permette di usufruire di moltissimi vantaggi, e che è aperto a tutti coloro che vogliono dilettarsi nella creazione di nuovi e autentici bijoux, unici e bellissimi, adatti a qualsiasi evenienza e personalità, dalla più eclettica alla più riservata.

Francesco Pirozzi, un ragazzo di origini potentine, fa esattamente questo. Attraverso una linea di bigiotteria, chiamata da lui con il nome “I Capricci di Zogu”, ha creato pezzi raffinati ed esclusivi nel campo della bigiotteria. Il suo motto è “Narratemi di voi e della vostra storia e vi creerò un gioiello che si racconti per voi”. Un classico esempio di come un ragazzo ha saputo personalizzare il concetto del Bijoux e plasmarlo in base alla clientela per forgiare in fine gioielli unici nel suo genere.

Uno dei pilastri sui quali si erige la linea dei “I capricci di Zogu” sono: “I Capricci di Latte”.
Cosa sono “I Capricci di latte”? Sono una chiara dimostrazione di come la creatività non ha limiti. Un esempio vivido di come oggetti a noi cari possono prendere forme disparate per proteggere una parte di noi, della nostra storia o di chi siamo veramente. Con questa linea di gioielli il Sign. Pirozzi è stato in grado di conservare nel tempo, attraverso poche gocce del latte materno, il ricordo del legame tra le neo mamme e i loro pargoli. Un idea innovativa già testata ed apprezzata da molte donne che, oltre ai corredi, alle fotografie e ai ninnoli vari, custodiscono gelosamente. Come tutte le idee innovative sicuramente ci saranno quelli meno propensi ad accettarle. Il bello della bigiotteria cosi come nelle disparate forme di arte è appunto che “L’arte è soggettiva”. Francesco Pirozzi attraverso la sua linea di gioielli non mira ad essere amato da tutti. Ma condivide la propria empatia e la propria arte con le persone interessate al concetto di esclusivo, di unico.  Permette a tutti di avere “un gioiello unico al mondo, di un valore affettivo inestimabile”.

 

 

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