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Fabrizio Iacono (Federico II): fare sesso protegge dal tumore della prostata. In Campania ancora troppi tabù

da Uff. Stampa

«E’ bene chiarire una cosa, fare sesso fa bene alla salute. Anzi, per gli uomini non avere eiaculazioni frequenti può significare veder aumentare il rischio di sviluppare un tumore della prostata. Voglio ripeterlo perché ultimamente sto rilevando come molti miei pazienti siano convinti del contrario». Fabrizio Iacono, docente di urologia e andrologo dell’Azienda universitaria Federico II di Napoli affronta i pregiudizi e i tabù che ancora mettono a rischio i pazienti campani. Sono diversi gli studi scientifici che mettono in correlazione il numero di eiaculazioni con la minore o maggiore insorgenza del tumore della prostata, l’ipotesi accreditata tra i maggiori esperti internazionali è che possa esserci una maggiore prevalenza di questo tipo di neoplasia negli uomini che eiaculano poco frequentemente «Questo perché – spiega Iacono – l’eiaculazione evita che si crei un accumulo nell’organo di fluidi che possono contenere sostanze cancerogeniche».

Iacono pone poi l’accento sulla protezione, che deve essere massima e che si deve basare sull’uso del preservativo per evitare la trasmissione di malattie. «Troppi giovani, ma anche persone di una certa età, non hanno la cultura del preservativo, che invece è un gesto d’amore nei propri confronti. Al di là di malattie molto gravi, quali l’Hiv, si possono contrarre molte infezioni che a loro volta potrebbero alimentare uno stato infiammatorio della prostata e di conseguenza l’insorgenza di un tumore».

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