il Quotidiano di Salerno

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FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO LA DIETA GIUSTA PER PREVENIRE LA CALCOLOSI RENALE

 

Dr Alberto Di Muria

Padula-In pochi lo sanno ma esistono in commercio ed in natura molti alimenti che sono generalmente ritenuti innocui, se non addirittura sani, ma che, se consumati ad alte dosi, possono invece mettere in serio pericolo la nostra salute. È il caso di alimenti come ad esempio cereali, pane integrale, fagioli secchi, ma anche di bevande come birra scura, tè nero o caffè solubile, che contengono alte percentuali di ossalati, sali di calcio che possono creare calcoli renali.

Gli ossalati, composti che si presentano in cristalli aghiformi, si trovano in molti cibi e bevande, e una volta ingeriti si combinano con diversi minerali formando dei sali che ne impediscono l’assorbimento. Per questa loro capacità di ridurre i minerali a disposizione dell’organismo, gli ossalati favoriscono l’instaurarsi di stati da carenza, come osteoporosi e anemie, e quando si combinano con il calcio danno origine all’ossalato di calcio, un sale insolubile che tende a precipitare sotto forma di cristalli e ad accumularsi nelle vie urinarie causando i calcoli renali.

Gli ossalati si trovano in numerosi alimenti: spinaci, cereali, pane integrale, barbabietole, rabarbaro, pepe nero, cacao, frutti di bosco, kiwi, cioccolato al latte, fagioli secchi, more, lamponi e mirtilli ma anche nella birra scura, nel tè nero e nel caffè solubile. Una volta ingeriti, questi alimenti si mescolano con alcuni minerali, tra cui il calcio, e formano i sali che possono fare gravi danni. Per questo è importante non affidarsi a diete basate solo su alcuni tipi di alimenti. Ad esempio, una dieta solo a base di frutta e verdura, infatti, può favorire l’accumulo di ossalati di calcio che possono favorire la calcolosi. È esemplare il caso di uno statunitense di 56 anni, finito in dialisi permanente a causa di una grave patologia renale scatenata dal troppo tè freddo bevuto, circa sedici bicchieri al giorno.

Si stima che circa il 10% delle persone subisca almeno un episodio di calcolosi renale nel corso della vita e, tra queste, circa il 70% va incontro a ricadute. Circa l’80% dei calcoli renali, inoltre, contiene calcio e di questi l’80% è formato da ossalato di calcio, in forma pura o associata a fosfato di calcio. Si può quindi affermare che in buona parte dei casi, i calcoli renali sono formati da concentrazioni importanti di ossalato di calcio. In questa prospettiva, la prevenzione, anche con una dieta opportuna, è fondamentale.

Le patologie renali acute, come le calcolosi, sono molto dolorose, ma di più possono causare malattie renali croniche, che sono molto più gravi. I casi di malattie renali croniche riguardano circa 42 mila italiani.

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