il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Come si fa?

 

Di Michele Cavallo

 

Come si fa a dire che in politica le “categorie” (odio questa parola) di destra e di sinistra sono superate? Come si fa a dire che alcune convinzioni, ma soprattutto alcuni comportamenti, alcuni fatti, alcune prese di posizione non hanno più un’ideologia, uno “spazio” ben definito?

 

Sento dire che ciò che conta è il “buon senso”, come se non ce ne fosse uno che strizza l’occhio destro e uno quello sinistro. Come se non ce ne fosse uno che ha rotto le palle!

 

Mettere in atto azioni politiche che vanno – letteralmente – verso una determinata direzione, non possono che orientarsi inevitabilmente verso destra o verso sinistra. Solo uno stolto, un “politico”, un ignorante o un politico stolto ed ignorante, può immaginare che questi due modi di vedere e di “fare” il mondo, possano essere scomparsi o che a breve spariranno definitivamente.

Quello che è già capitato, credo purtroppo irreversibilmente, è che queste due categorie, stanno scomparendo nella testa di tanta gente,  a furia anche di sentirselo ripetere dappertutto. Va di moda. Cavolo davvero!

Nella metà degli anni settanta Pasolini scriveva qualcosa che qualcuno potrebbe ritenere ormai anacronistico, ma chi lo ha letto attentamente sa che lui era un veggente e scriveva di ciò che allora era ancora in fase embrionale.

I frutti li avremmo raccolti purtroppo noi  dopo un po’:

 

“Il nuovo fascismo non distingue più: non è umanisticamente retorico, è americanamente pragmatico. Il suo fine è la riorganizzazione e l’omologazione brutalmente totalitaria del mondo.”

 

Cos’è questa, destra sinistra o buon senso? L’omologazione è ci è entrata in casa da un tempo e dire che non esiste più destra né sinistra è il miglior modo per incentivare il conformismo.

Ancora:

 

“Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori?”

 

Questa è di destra o di sinistra?”

 

Potrei continuare per ore, ma come ho detto prima, oltre le parole, oltre gli slogan, oltre i proclami, sono le azioni che vengono messe in atto, le scelte fatte che distinguono la parte dove batte il tuo cuore o dove battono semplicemente le tue mani.

Ci potranno essere politici, partiti, , organizzazioni di qualsiasi risma (spesso per mero interesse personale), che ormai non sanno più da che parte stanno, che cavalcano l’onda, la pancia, lo stomaco, le parti basse.  Ci potranno essere soprattutto elettori ammaliati da questa o quella promessa di “buon senso” che non ha – secondo loro – un’appartenenza ideologica. Ci potrà essere chi grida di tutto ed il contrario di tutto basta che quello che viene promesso abbia un allettante richiamo.

Ma come diceva Marx:

 

“La verità o  la non verità di un pensiero deve essere dimostrata in pratica”.

 

Nonostante ci crediamo o no, nonostante tenteranno di tutto per svuotarci dei nostri ideali – e visto l’andazzo ci stanno riuscendo perfettamente – le “strade”, quelle due strade parallele, esisteranno e si divideranno ancora. Per sempre. Con o senza di noi

 

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