il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SASSANO: Beer Fest 2018

 

Aldo Bianchini

SASSANO – “Dunque, dove eravamo rimasti !!”, questa la frase famosa pronunciata da un notissimo conduttore televisivo quando, dopo alcuni anni di assenza dal piccolo schermo, ritornò a deliziare gli italiani con il suo “Portobello”.

Con un tono e con un’enfasi ragguardevolmente minore mi permetto di pronunciarla anche io quella frase per poter ritornare a parlare della Beer Fest di Sassano (edizione 2018) sulla quale alla conclusione di una delle precedenti edizioni, quella del 2015, mi permisi di commentare prima con enfasi la bella manifestazione e poi di analizzare la validità di detti eventi.

Il 7 agosto del 2015, a conclusione dello scambio di opinioni abbastanza forti, raccogliendo l’invito dei ragazzi scrissi testualmente: “Raccolgo l’invito dei ragazzi e assicuro fin d’ora la mia disponibilità per un colloquio-confronto-dibattito, qualora gli stessi dovessero ritenere utile la mia presenza, nell’ambito di un approfondimento culturale che dovrebbe far parte degli scopi dell’Associazione”; l’invito non è stato successivamente mai conclamato ma anche se di tempo ne è passato non posso e non voglio esimermi dal ritornare a parlare, per riconoscere i meriti degli organizzatori, di quella che dopo tre edizioni (dal 2015 ad oggi) è diventata la manifestazione per i giovani più importante e significativa dell’intero Vallo di Diano, e non solo perché questa sera sul palco allestito nella tenuta Nicodemo in loc. San Rocco di Sassano salirà “Clementino”, uno dei rapper più acclamati del momento, che è già stato a Sassano qualche anno fa ma ora è ritornato ai fasti di un tempo a livello nazionale ed internazionale. La scelta di Clementino è molto precisa e indicativa; l’artista rapper ha avuto un periodo di crisi profonda anche per problemi di tossicodipendenza e non solo per quelli artistici; oggi che ha superato ogni difficoltà di vita e di relazione è ritornato alla grande sui palchi di tutto il Paese. Dicevo di scelta precisa e indicativa, e lo confermo; la presenza di Clementino è anche un preciso messaggio per molti giovani che si avvicinano al mondo della droga e non ce la fanno perché non riescono a capire in tempo e per tempo che oltre quella barriera c’è un mondo che li aspetta a braccia aperte. Se è questo ciò che volevano gli organizzatori bisogna dire che hanno centrato in pieno l’obiettivo dei loro sforzi.

Le prime due serate di quest’anno sono state un successo ed hanno già segnato il record di presenze rispetto alle prime due giornate delle precedenti edizioni; questa sera molto probabilmente l’evento toccherà numeri inimmaginabili per il territorio del Vallo di Diano.

Se tutto questo è, vuol dire che dietro tutto questo c’è un lavoro molto importante portato avanti da giovani che, da soli e con grande volontà, sono riusciti a superare ostacoli e difficoltà fino al punto di programmare e realizzare un evento articolato ed anche modernizzato rispetto ad altre iniziative similari, pur mantenendo il meglio delle radici che affondano nelle esperienze passate di altri giovani (ormai adulti compassati) che prima di loro si sono cimentati in avventure del genere. A ben guardare i fatti, dunque, si può ben affermare che la Beer Fest di Sassano in pochi anni ha stravolto i canoni, stanchi e ripetitivi, delle tante feste e della tante sagre del Vallo per diventare l’appuntamento annuale dei giovani che hanno desiderio di divertirsi ma anche di avvicinarsi al mondo della cultura, con argomenti a tema, in maniera soft e quasi in punta di piedi ma con la coscienza di chi è capace di rivoluzionare un settore senza bandirne gli effetti positivi del passato.

La cosa più interessante creata dai giovani dell’associazione “Sassano … arte, cultura e spettacolo” è, a mio avviso, quella di aver dato alla festa un marchio molto giovanile che consente comunque anche ai non più tanto giovani di usufruire degli spettacoli e dei momenti culturali-artistici proposti nelle cinque serate partite il 18 luglio per concludersi domenica prossima 22 luglio 2018.

Dall’articolo di presentazione dell’evento, firmato da Chiara Di Miele e pubblicato su Ondanews, traggo  gli appuntamenti principali per riproporli all’attenzione di Voi lettori almeno per quanto riguarda la parte  gastronomica:

“”Anche nella V edizione del “Sassano Beer Fest” sarà vasta la selezione di birre provenienti da diversi Paesi del Mondo (Italia, Germania, USA, Inghilterra, Irlanda, Belgio, Repubblica Ceca). Un’intera area sarà dedicata esclusivamente alla birra artigianale con la possibilità di partecipare ai corsi di degustazione in compagnia di un Beer Sommelier di fama nazionale che approfondirà la produzione, i fondamentali della degustazione e gli abbinamenti delle varie birre con le specialità culinarie preparate in occasione del Festival. Uno speciale connubio tra birra e cibo per fare cultura e permettere a tutti di conoscere l’affascinante mondo della “bionda” … quest’anno saranno diverse le eccellenze culinarie del Vallo di Diano ed estere preparate nel corso delle cinque serate. Come sempre ci saranno pizza e panini con salsiccia, ma anche fagioli alla messicana, tris di specialità tedesche (Fleischkase, wurstel wiener e servelade), bretzel, stinco di maiale con patate, fresa con pomodoro fresco e mozzarella di bufala. New entry gustose gli arrosticini abbruzzesi e l’amato Caciobab, il kebab di caciocavallo, un’invenzione tutta sassanese. Ricco anche l’angolo riservato ai dolci con il Birramisù, la zeppola sassanese, anche in versione farcita, e il babà napoletano””.

Il successo non mancherà, di sicuro, anche per questa edizione.

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