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Iccrea Banca ha ricevuto l’ok dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la costituzione del Gruppo bancario Cooperativo.

 

Alessandra Gucciardi

Roma, 7 agosto 2018.Iccrea Banca ha ricevuto l’autorizzazione dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo. La decisione è stata adottata ritenendo che l’operazione non determinasse la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sul mercato nazionale.

Quanto stabilito dall’Autorità si inserisce nel percorso di riforma del Credito Cooperativo (varata con legge n. 49/2016) e della costituzione del Gruppo bancario Cooperativo di Iccrea che, coinvolgendo 144 Banche di Credito Cooperativo su tutto il territorio nazionale, rappresenta una delle iniziative più rilevanti sottoposte a merger control in Italia per numero di imprese partecipanti e fatturato complessivo.

Il Gruppo bancario Cooperativo di Iccrea, una volta operativo, potrà contare su 144 BCC, 4 milioni di clienti, 2.600 sportelli presenti in 1.720 comuni italiani, un attivo di circa 150 miliardi, un pa-trimonio netto di 11,4 miliardi ed un CET1 ratio superiore al 15 per cento. Queste dimensioni collocano complessivamente il Gruppo come la prima banca locale del paese e tra i primi 4 gruppi bancari italiani.

In tutte le fasi procedurali e relazionali con l’Autorità, le funzioni interne di Iccrea Banca si sono avvalse del supporto di un team di professionisti guidati dall’Avv. Domenico Gullo, partner dello studio DLA Piper.

 

Iccrea Banca, Capogruppo del Gruppo bancario Iccrea, è candidata Capogruppo del Gruppo bancario Cooperativo ai sensi della Legge n. 49/2016, che prevede la riforma del Sistema del Credito Cooperativo. A giugno 2018 sono 144 Banche di Credito Cooperativo ad aver manifestato la preadesione al progetto di Iccrea Banca di Gruppo bancario Cooperativo che, una volta costituito, sarà un Gruppo con quasi 4 milioni di clienti, 2.600 sportelli presenti in 1.720 comuni italiani, un attivo di circa 150 miliardi, un patrimonio netto di 11,4 miliardi ed un CET1 ratio superiore al 15 per cento.

 

 

 

 

 

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