il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO LE NUOVE PILLOLE CONTRACCETTIVE

                                                                                                                                    

da Dr. Alberto Di Muria

Padula-La pillola anticoncezionale o pillola contraccettiva è un farmaco contraccettivo ormonale considerato il più sicuro tra quelli reversibili. La pillola contraccettiva agisce grazie alla combinazione di piccole quantità di un estrogeno (generalmente etinilestradiolo) e di un progestinico. L’assunzione quotidiana di questi due ormoni inibisce gli eventi ormonali che inducono l’ovulazione. Oggi è utilizzata da più di 100 milioni di donne nel mondo. L’utilizzo varia molto in base all’età, all’educazione, allo stato civile, alle tradizioni culturali ed alla nazione di appartenenza.

Esistono diversi tipi di pillola, classificabili in base al contenuto ormonale e in base al dosaggio delle due sostanze. Ciò è utile, anche perché la pillola anticoncezionale non è utilizzata ai soli fini contraccettivi; può infatti essere prescritta per il trattamento di alcune patologie, come la sindrome dell’ovaio policistico, l’endometriosi, le mestruazioni dolorose e per curare forme di acne lievi o moderate. Oggi è stata immessa nel mercato una nuova generazione di pillole anticoncezionali caratterizzate da un bassissimo contenuto in estrogeni e da nuovi tipi di progestinici.

Le pillole contraccettive di ultima generazione, però, aumentano il rischio di gravi coaguli di sangue, rispetto a quelle di seconda generazione. A rilevarlo è uno studio britannico, condotto dai ricercatori della Division of Primary Care dell’University Park di Nottingham, che conferma  un legame tra gli eventi trombotici e l’uso di pillole anticoncezionali. Dallo studio, pubblicato sul British Medical Journal è emerso che le pillole contraccettive contenenti nuovi tipi di ormone progestinico, come drospirenone, desogestrel, gestodene o ciproterone, sono state associate ad un aumento di rischio di trombosi venosa rispetto alle pillole di vecchia generazione, contenenti levonorgestrel, noretisterone o norgestimato.

E’ emerso che il rischio di trombosi venose nelle donne che assumevano contraccettivi orali di ultima generazione è risultato essere da 3,6 a 4,3 volte più alto rispetto alle donne che non li assumevano. Invece, le donne che assumevano pillole meno recenti, contenenti i vecchi progestinici, presentavano un rischio aumentato solo di 2,5 volte di sviluppare un evento trombotico venoso. In particolare, è incoraggiante il fatto che il rischio più basso è stato rilevato con le pillole contenenti levonorgestrel, che sono quelle più comunemente prescritte. Questo studio mette in evidenza la necessità di una prescrizione della pillola contraccettiva che tenga conto dei fattori di rischio della singola donna, come lo stile di vita o la sua storia medica.

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.