il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Malasanità Campana

da Alberico Gambino

L’ennesimo caso di malasanità campana, che ha per protagonista l’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dove una signora anziana intubata è stata sommersa dalle formiche, dimostra il fallimento totale del governatore “solo mediatico” De Luca che ancora non si decide a scendere dal piedistallo “fantastico” in cui vive da Luglio 2015.

Il vero volto della sanità campana, per come ad oggi modellata dal Commissario/Governatore De Luca, è fatta di casi di malasanità, di barelle nei corridoi ospedalieri, di chiusura di reparti per mancanza di personale, di assunzioni promesse ma mai avviate, di mancata stabilizzazione dei precari, di liste di attesa interminabili, di budget di spesa per i centri convenzionati esauriti già ad Agosto, di riaperture di pronto soccorso (Scafati, Agropoli) date per scontate ma mai concretizzate, di parametri LEA ancora lontani dal minimo indispensabile, di Direttori generali e personale medico e paramedico abbandonati a se stessi, di manager rimossi magari perché non adusi al “signorsì”.

Invece siamo costretti ad assistere ad esternazioni quotidiane del governatore che ci raccontano di un mondo campano fantastico in cui la sanità è un gioiello di efficienza e di efficacia e che non tiene conto nemmeno di dati oggettivi, quali quelli ISTAT, che annoverano la sanità regionale come la seconda d’Italia per migrazioni “per salute” verso altre territori.

Il governatore ritorni nel mondo reale, si confronti con i problemi veri, smetta di illudere ormai solo se stesso considerato che nessun cittadino campano si lascia più ingannare dalle favole che racconta mediaticamente da tre anni.

Governare un territorio come la Campania è difficile ma diventa impossibile se si continua a pensare di farlo attraverso annunci, proclami, esternazioni tanto risibili quanto puntualmente smentire dai fatti e dai dati veri.

Il Ministro della Sanità intervenga rapidamente e con efficacia sia per accertare tutte le responsabilità dei casi di mala sanità finora registrati e per costringere il governatore ad adempiere alle disposizioni regionali (che lui stesso ha promosso) e quindi venire in aula e presentare i risultati delle valutazioni dei manager da LUI nominati da circa due anni nonché il report delle attività svolte da un servizio ispettivo sanitario che è solo sulla carta e nei bilanci dell’Ente per compensi percepiti.

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