il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

PRONTO SOCCORSO: L’A.O.U. di Salerno impegnata per garantire percorsi di efficientamento, anche con l’iper afflusso

da Cinzia Ugatti

SALERNO – In riferimento al comunicato delle Segretarie Provinciali CGIL FP – CISL FP – UIL FPL sulle criticità del Pronto Soccorso dell’Ospedale Ruggi, la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Salerno precisa che la gestione dell’iper afflusso di queste settimane nel Pronto Soccorso cittadino e presso gli altri ospedali dell’azienda, presi d’assalto per l’influenza stagionale, è un tema estremamente attuale. Dai bambini ai più anziani, infatti, si registra un’impennata dei ricoveri; una situazione che non solo porta alla saturazione dei posti letto disponibili, ma che mette anche a dura prova medici e infermieri. Tali criticità si registrano, in questi ultimi anni, su tutto il territorio nazionale. Fra le cause del sovraffollamento vi è, principalmente, la vera e propria rivoluzione demografica che sta cambiando il volto dei paesi occidentali con l’aumento della popolazione anziana e, di conseguenza, dei pazienti fragili.

I dati di accesso ai Pronto Soccorso degli ospedali dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Salerno relativi al 2018 confermano tale andamento e pongono la nostra Azienda al primo posto, in regione Campania, per numero di accessi al Pronto Soccorso, registrando un valore di circa centocinquantamila accessi in un anno.

Il blocco dei ricoveri in elezione, l’aumento dei posti letto nei reparti interessati, un continuo monitoraggio dei tempi di degenza, il coinvolgimento dei direttori delle Unità Operative delle diverse discipline assistenziali, il coinvolgimento dell’ASL di Salerno, permettono all’Azienda di affrontare tali criticità.

La delibera aziendale del Bed Manager, da poco istituito, non ha ancora dispiegato i suoi effetti, ma è la modalità organizzativa finalizzata a garantire specifici percorsi di efficientamento attraverso una maggiore disponibilità di posti letto. Per gestire questo tipo di emergenza sarà da subito attivato un Tavolo aziendale di coordinamento e monitoraggio dell’iper afflusso nei Pronto Soccorso.

Considerando, infine, che il sovraffollamento è una causa principale del burn-out degli operatori sanitari del Pronto Soccorso, esprimo un sentito ringraziamento a tutti gli Operatori interessati nei Pronto Soccorso Aziendali, in quanto stanno lavorando con il massimo impegno e dedizione e grazie a loro fronteggiamo in modo efficace ed efficiente l’iper afflusso che si verifica in questi mesi.

 

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