il Quotidiano di Salerno

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FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO ANCHE I CONTRACCETTIVI CON DIENOGEST ESPONGONO A RISCHI

 

da Dr Alberto Di Muria 

Padula-Anche la pillola contraccettiva ha cambiato l’immagine del suo profilo. Se fino a ieri si identificava con il contenuto, medio, basso o bassissimo, di estrogeni presente in ogni confetto, oggi è il progestinico a ridisegnare la sua vera identità. È proprio questo ormone a conferire alla pillola anticoncezionale un valore aggiunto.

Il dienogest è un farmaco progestinico  di quarta generazione usato nei contraccettivi orali combinati e nella terapia dell’endometriosi. In Italia, sono in commercio diversi medicinali contenenti dienogest, differenti tra loro per il rapporto quantitativo con l’estrogeno: Effiprev , Effik, Klaira, Sibilla.

Nel momento dell’immissione in commercio di queste nuove formulazioni i commenti furono molto positivi non solo per l’efficacia anticoncezionale ma proprio per la presenza di un progestinico particolarmente efficace per il controllo del ciclo tanto da essere spesso risolutive per le donne che hanno problematiche come il ciclo doloroso e/o abbondante. Questi farmaci hanno dimostrato di essere capace non solo di controllare il ciclo, riducendo le irregolarità mestruali e migliorando la dismenorrea, ma anche di avere effetto nei soggetti con disordini cutanei e da iperandrogenismo, permettendo di migliorare dopo 6 cicli di trattamento l’acne, la pelle grassa, i capelli grassi e l’irsutismo nel 75% circa dei casi. Ha dunque anche una valenza terapeutica nella cura dei sintomi di acne e irsutismo.

Ora, però, l’Agenzia Italiana del Farmaco, in accordo con l’Agenzia Europea dei Medicinali, rende disponibili nuove ed importanti informazioni concernenti il rischio di tromboembolia venosa (TEV), una patologia caratterizzata dalla formazione di trombi all’interno del torrente circolatorio venoso, nelle donne che utilizzano Contraccettivi ormonali combinati a base di dienogest/etinilestradiolo.

Infatti, una meta-analisi di quattro studi osservazionali ha concluso che i contraccettivi ormonali combinati contenenti dienogest sono associati a un rischio leggermente più elevato di tromboembolia venosa (TEV) rispetto alle classiche pillole contraccettive.

E’ importante rimarcare che questa nota non mette in dubbio l’efficacia e l’utilità di questi farmaci, ma intende sollecitare i medici prescrittori a selezionare attentamente le donne a cui prescriverle, in funzione del loro rischio tromboembolico e di sensibilizzarle  sui segni e sui sintomi di TEV e del tromboembolismo arterioso, che devono essere descritti alle donne al momento della prescrizione, e  sulla necessità di rivalutare i fattori di rischio individuali con regolarità.

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