il Quotidiano di Salerno

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I 30 anni de “L’attimo fuggente”

di Vincenzo Mele

—“O Capitano, mio Capitano”. Molti hanno recitato quei versi dell’omonima poesia di Walt Whitman anche in altri ambiti tra cui, ad esempio, lo sport e la musica. Ebbene quel celebre verso è stato il filo conduttore nella pellicola cult “L’attimo fuggente”.
La pellicola del 1989, diretta da Peter Weir, ha consacrato Robin Williams, nei panni di John Keating, un professore di letteratura del Welton, un college maschile situato nella Virginia degli inizi degli Anni ’60. Keating conquista i suoi alunni con innovative ed audaci lezioni di poesia, invitando gli studenti ad esprimere la loro creatività e i loro desideri liberamente.
Tra gli alunni preferiti del Prof. Keating spiccano Neil Perry e Todd Anderson, quest’ultimo interpretato da Ethan Hawke, allora diciottenne.
Tuttavia il preside del college disapprova la didattica promossa dal professore e, dopo il suicidio di uno dei suoi alunni, il Prof. Keating viene allontanato dall’istituto. Prima di allontanarsi, alcuni dei suoi alunni più fedeli salgono sui banchi, recitando la poesia di Walt Whitman, ringraziando l’ex professore per aver aperto le loro menti.
Tra i premi ricevuti il film ottenne il David di Donatello come miglior film straniero, un Oscar per la miglior sceneggiatura originale, un Nastro d’Argento per la miglior regia e il Premio César come miglior film straniero.
Il titolo originale “Dead poets society” è un riferimento all’omonima setta rifondata dagli studenti del Prof. Keating per esaltare la loro creatività. La pellicola, a trent’anni dalla sua uscita, è diventata un elogio alla poesia che, per il Prof. Keating, è fonte di salvezza e di sopravvivenza. L’intera opera è un inno alla libertà di pensiero in una società dove il conformismo costringe le persone ad adeguarsi al modello ed ai canoni che vanno per la maggiore, privandoli del proprio spirito critico.
Guardare il mondo con angolazioni diverse, come afferma il Prof. Keating, oggi è fondamentale perché solo guardando ciò che ci circonda da prospettive diverse si impara ad essere liberi.

 

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