il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

TRA SOGNO E REALTA’ LEONARDO DA VINCI RACCONTATO DAI BAMBINI DI 5 ANNI DEL II CIRCOLO DI MERCATO SAN SEVERINO

 

Clementina Leone

 

‘’La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca . Leonardo Da Vinci.’’ Il 2° Circolo Didattico di Mercato San Severino guidato dall’eccellente dr.ssa Anna Buonoconto, con gli incontri prefissati per condividere le attività didattiche laboratoriali caratterizzanti e qualificanti dell’offerta formativa proposta quest’anno, grazie al prezioso lavoro dei docenti e all’impegno degli alunni , a tutte le persone che hanno partecipato agli stessi, sono riusciti a regalare emozioni uniche che hanno taccato le corde del loro animo, come nel caso della manifestazione finale dei bambini cinquenni del Circolo con “Chi è Leonardo? Vieni con me, te lo presento!!! “ l’11 giugno scorso alle ore 17:00 presso il Plesso di San Vincenzo. Grazie alla straordinaria bravura dei piccoli, abbiamo assistito non ad una recita di fine anno, ma ad un vero e proprio spettacolo teatrale in cui il numeroso pubblico presente, all’apertura di quel grande sipario, è stato investito per un’ora e mezza circa da un vortice di emozioni e di sentimenti. I piccoli attori hanno dato il meglio di sé nel raccontarci il ‘’Genio di Leonardo’’, tra battute, canti, balli e musiche che continuamente inumidivano gli occhi e facevano battere i cuori. L’organizzazione era perfetta, i movimenti erano sincronizzati, i costumi ricercati, le scenografie proprio teatrali. I bambini si sono divertiti e hanno fatto divertire, grazie alla preparazione di chi non solo ha studiato tanto, ma si è anche impegnato nel ricoprire alla perfezione il ruolo assegnatogli da tutte le straordinarie insegnanti della scuola dell’infanzia, le quali con grande professionalità, sacrificio, dedizione e spirito di collaborazione hanno creato le giuste condizioni per far sì che gli stessi vivessero un’esperienza progettuale teatrale unica, indimenticabile e capace di trasmettere loro un bagaglio valoriale che forse quotidianamente stiamo perdendo, quale l’aggregazione, la solidarietà e il sacrificio. Dall’apertura di quel sipario fino agli scroscianti applausi finali, con i brividi alla pelle, il cuore gonfio di emozioni e il desiderio di non smettere ancora di sognare, tutti i presenti in sala non hanno smesso per un solo attimo di complimentarsi con la Dirigente, le docenti e con i bambini, per essere riusciti in maniera magistrale a far sentire anche gli spettatori un po’ più vicini ad un grande nome appartenente alla nostra cultura come Leonardo. Guardare, sperimentare, immaginare e costruire. Questa è stata la storia di un bambino che viveva in un borgo vicino a Firenze, il quale, si divertiva tra le strade di Vinci, e mentre i suoi coetanei giocavano liberi per le strade vivendo appieno la loro infanzia, per Leonardo che diventerà poi un genio, il gioco più bello fin da bambino era la fantasia e la sua straordinaria bravura, grazie allo studio, costanza e forza di volontà, di far diventare i suoi sogni realtà.

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