il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

LOVITO: nuovi studi sull’umanesimo dantesco

 

 

Aldo Bianchini

 

MONTE SAN GIACOMO (SA) – Il professore sangiacomese Giovanni Lovito, noto docente presso l’istituto scolastico Giovanni Camera di Sala Consilina, si va sempre più affermando come un attento studioso della figura del “sommo poetaDante Alighieri.

E’ recentissima, del marzo 2019, la sua quarta opera dedicata al mitico studioso:

  • L’Aquila e la Croce: lettura storica della Divina Commedia (2012),
  • Dante, l’Impero e l’unità nazionale (2014);
  • Simbolismo e allegoria nella Divina Commedia (2016);
  • Nuovi studi danteschi – Dante e l’Umanesimo ( 2019).

 

Con quest’ultimo lavoro letterario il professore-scrittore Giovanni Lovito inanella un’ulteriore tappa nella lunga strada dedicata allo studio ed all’approfondimento del pensiero politico di Dante Alighieri.

Convince, ma non sorprende, la ricognizione filologica operata da Lovito sulle grandi opere del “Sommo Poeta” nell’enorme scenario intellettuale fiorentino, un terreno molto insidioso sul quale in pochi si confrontano con lo stesso entusiasmo e proprietà critica del nostro Giovanni Lovito che è riuscito anche a scrutare attraverso l’immagine del poeta civile, dell’intellettuale impegnato e dell’esule perseguitato.

prof. Giovanni Lovito

Il personaggio, Giovanni Lovito, c’è tutto; tanto da essere stato anche consacrato di recente nel tempio della cultura salernitana dell’ Accademia Internazionale d’arte, cultura & società Alfonso Grassi, un tempio sito in Via Porta Elina a ridosso della più nota Piazza Portanova nel cuore della Salerno Antica.

Ma Giovanni Lovito, in questi ultimi anni, non si è fermato soltanto allo studio pedissequo delle opere dantesche ma è roiuscito a portare Dante anche fra gli studenti; non a caso la Lectura Dantis (proposta con successo qualche tempo fa nell’istituto scolastico dove insegna) ha riscosso un grande successo; la stessa comprende sia la declamazione dei versi sia il loro commento, compiuti anche da persone diverse e possibilmente anche inesperte, e la recitazione può essere essa stessa considerata momento di interpretazione esegetica.

È innegabile, peraltro, che l’atto della recitazione dei canti della Divina Commedia ha rappresentato nelle diverse epoche uno stimolo alla riflessione critica sull’opera di Dante, contribuendo in modo considerevole sia alla fortuna dell’opera che allo sviluppo degli studi nell’ottica di una tradizione secolare che si fa risalire alle lezioni di Giovanni Boccaccio.

Ed è proprio in questo spazio-tempo che il prof. Lovito, da molti anni, si è totalmente immerso riuscendo a dare alle sue ricerche ed alle sue sintesi per meglio scandagliare l’opera immensa del Sommo Poeta.

La Commedia – afferma Lovito – sembra costituire la prosecuzione  letteraria dell’Eneide mentre il Sommo Poeta diventa l’altro Virgilio dell’età medievale, cantore, sulle orme del Mantovano, dell’eroe troiano e dell’antico impero”.

La prefazione dell’ultima opera letteraria di Giovanni Lovito è affidata alla prof.ssa Emilia Persiano De Vita (ritenuta una delle migliori dantiste presenti sulla piazza letteraria nazionale) che esalta la qualità letteraria e la tecnica di ricerca come strumenti di lavoro del nostro scrittore che, a dire della dantista, è già una stella nel pianeta letterario salernitano e nazionale nonostante (aggiungo io) una sorta di ostracismo che la nomenclatura degli scrittori nostrani riserva al giovane Lovito che, purtroppo, non riesce a sfondare per essere considerato “profeta in patria” anche nel suo paese di nascita, cioè Monte San Giacomo dove vive tuttora.

Nelle pagine del libro si legge, nello spazio riservato alle note dell’autore, che: “Il presente volume è indirizzato e dedicato ai giovani studenti italiani perché, consapevoli dell’importanza assunta dal Poema dantesco, possano, un giorno, uscir fuor del pelago alla riva e volgersi all’acqua perigliosa e guata, rivalutando con una certa serietà e austerità mentale gli studi classici insieme con l’opera di quei critici che, dal Rinascimento in poi, mediante il loro pensiero hanno concorso alla nascita della nuova Nazione”.

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.