il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Abbey Road: un cult mezzo secolo dopo

 

Dr. Vincenzo mele

Il mitico gruppo dei Beatles

SALERNO – Nella seconda metà di Settembre del 1969 i Beatles pubblicarono il loro penultimo album in studio, destinato ad essere uno degli album più iconici della storia del Rock: “Abbey Road”. Il nome nacque ovviamente da una strada situata tra i quartieri londinesi di Camden e Westminster. La foto della copertina dell’album venne scattata da Iain MacMillan, un fotografo di Dundee.
Prima di registrare il capolavoro i Fab Four si esibirono a sorpresa sul tetto della sede della loro etichetta discografica, la Apple Records, esibizione nota poi come “Rooftop Concert”, a Savile Row. Al loro fianco c’era il tastierista americano Billy Preston che suonò sia in “Abbey Road” che in “Let it be”, ultimo album del quartetto di Liverpool. L’album segnò il più alto picco creativo raggiunto dai Beatles prima del declino interno, causato da problemi di natura finanziaria che li portarono, durante la registrazione del long-playing, ad una pausa durata un paio di mesi: John Lennon realizzò il celeberrimo bed-in con Yoko Ono a Montreal dove nacque il famoso inno pacifista ”Give Peace a chance”, Ringo Starr volò con la consorte a New York, Paul e Linda McCartney passarono le vacanze in Grecia e George Harrison rimase in Inghilterra passando talvolta le giornate con Eric Clapton nel Surrey.
Da quell’album nacque la celebre “Come Together”: Lennon si ispirò alle parole di Timothy Leary, candidato alla poltrona da Governatore della California, usate in campagna elettorale. Un’altra perla dell’album è “Something”, scritta e composta da George Harrison: è una ballata rock dedicata all’allora moglie del chitarrista Pattie Boyd; George Harrison inoltre scrisse e ideò la fortunatissima “Here comes the sun”, un’ode alla primavera inglese nata da un giro di chitarra acustica insieme a Eric Clapton nella casa di quest’ultimo nel Surrey.

A mezzo secolo dal concepimento di “Abbey Road”, che diverrà negli anni a seguire un classico, l’allora produttore dell’album George Martin, in un’intervista al quotidiano “Rolling Stone”, affermò che fu l’ultimo disco felice dei Beatles: infatti quando l’album uscì negli Stati Uniti il 1° Ottobre 1969, la band si era appena sciolta, ma non prima di aver composto l’album che divenne il canto del cigno beatlesiano, “Let it be”, che uscì nel ‘70.

 

 

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