il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

ALTA VELOCITA’: qualcuno dica a Salvini che non si è fermata a Salerno ma ad Afragola … e non è un eufemismo

 

Aldo Bianchini

Il governatore Vincenzo De Luca e il ministro Matteo Salvini

SALERNO – Sul quotidiano “le Cronache” ho letto che il ministro Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa tenutasi al Viminale (lunedì 15 luglio) con le parti sociali avrebbe dichiarato: “L’alta velocità non può fermarsi a Salerno”.

Sono rimasto stupito non tanto dalla leggerezza di chi ha pubblicato l’articolo ma dal fatto che purtroppo Salvini si è circondato di gente poco informata sulle realtà locali salernitane; e se tanto mi dà tanto siamo messi davvero male.

L’informatore anonimo avrebbe dovuto, invece, spiegare a Salvini che l’alta velocità (quella vera !!) a Salerno non è mai arrivata, così come in realtà non è arrivata a Napoli, a Battipaglia, ad Agropoli; figurarsi se potrà mai arrivare a Sicignano degli Alburni come qualche mese fa un altro incauto e male informato politico, Corrado Matera, aveva annunciato al popolo in ascolto alla pari dei fantasiosi masterplan di Vincenzo De Luca (il kaimano !!).

Corrado Matera, assessore regionale al turismo

Insomma, gentile Matteo Salvini, l’alta velocità non è mai arrivata a Salerno perché da anni è ferma ad Afragola in quella mega fantastica e fantasiosa stazione ferroviaria edificata in aperta campagna a nord-est della metropoli partenopea nell’ottica delle “cattedrali nel deserto” di antica memoria.

Per meglio far capire il problema è giusto riproporre, anche se a stralcio, la spiegazione rilasciata dall’ex governatore Gaspare Russo (uomo e politico dai solidi attributi) in due interviste del 3 e del 23 marzo 2019:

  • Il tutto va inquadrato nell’attuazione della riforma delle FF.SS., affidata al Consiglio di Amministrazione eletto nel 1985, presieduto da Ludovico Ligato, esponente calabrese della D.C. e del quale io fui chiamato a far parte. A partire dal 1985 ed utilizzando precedenti studi, partì la vicenda dell’alta velocità, che da Milano doveva raggiungere la stazione di Battipaglia, uno dei nodi ferroviari più importanti d’Italia.

    Stazione ferroviaria di Battipaglia

    L’opera fu resa possibile da un’intesa inusuale fra l’Ente Nazionale Ferrovie dello Stato, il Parlamento Nazionale e più precisamente la Commissione Parlamentare Trasporti e quella del Bilancio, presieduta dall’on. Paolo Cirino Pomicino. E dall’azione precedente del ministro dei trasporti Claudio Signorile, socialista pugliese. Negli anni che vanno dal 1985 fino allo scioglimento del consiglio di amministrazione delle ferrovie dello stato nel 1987 furono varate diverse fondamentali iniziative, e cioè il terminale dell’alta velocità fino a Battipaglia, una nuova linea ferroviaria da Battipaglia fino al Mare Ionio, l’ammodernamento e potenziamento della linea ferroviaria Napoli – Reggio Calabria. Un insieme di iniziative, approvate e finanziate dal Parlamento, dal Ministero dei Trasporti e dall’Ente Nazionale Ferrovie dello Stato. Voglio sottolineare che in passato non si era mai verificato un insieme di interventi strutturali per il Mezzogiorno continentale. Un esempio di politica meridionalistica senza precedenti

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Stazione ferroviaria di Afragola - fine corsa dell'alta velocità

  • L’evidenza ci dice che in questi periodi, sotto la spinta della Lega, l’alta velocità viene e verrà realizzata nelle regioni del nord a raggiera. Al sud l’alta velocità si ferma ad Afragola e tutta la sarabanda dei treni ad alta velocità da Afragola a Sapri non è niente di più e niente di meno che l’utilizzo dei treni ad alta velocità sulle vecchie linee ferroviarie dove viaggiano a velocità normale e compatibile con i piccoli binari. Nella regione Campania non è previsto nessun finanziamento per la realizzazione delle nuove linee ad alta velocità. L’uso dei treni ad alta velocità sulle vecchie linee da Afragola a Sapri non ha niente a che vedere con l’alta velocità. E’ fumo. L’epoca attuale è caratterizzata dall’apparenza, e andrebbe anche bene se contemporaneamente ci fossero azioni per realizzare le nuove linee ad alta velocità.

 

Se c’è qualche politico salernitano che legge questo quotidiano online (mi risulta che ce ne sono tanti !!) prendesse nota ed inviasse al ministro dell’interno questo articolo per evitare che continui a dire delle cavolate. Questo, ovviamente, per non fargli fare la fine di De Luca e del suo assessore Matera.

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