il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

AVVOCATI: i 35 dubbi del nuovo Consiglio forense … Paola Ianni, un caso ?

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Su 68 candidati ufficiali (distribuiti su quattro liste) alla carica di “consigliere” dell’ordine professionale degli avvocati di Salerno sono stati eletti, come previsto, 21; tantissime le delusioni, prima fra tutte quella legata all’esclusione dal nuovo consiglio dell’avvocato Oreste Agosto (fiero oppositore del regime o meglio del “sistema di potere monteriano” che per oltre sette mandati ha dominato lo scenario dell’avvocatura salernitana) che a conti fatti non riesce ad inserire nessun rappresentante; a conferma, forse, che quasi sempre le radicalizzazioni delle polemiche non portano a risultati apprezzabili.

Ma Montera, nome di battesimo “Americo”, passerà, comunque, alla storia dell’avvocatura nostrana non solo per essere stato il più longevo presidente dell’Ordine Forense ma anche per essere stato, prima del suo impegno diretto (dopo un breve passaggio di Agostino Salimbene), anche il vero ed unico “grande elettore” dell’allora imperante Luigi De Nicolellis che nessuno osava mettere in discussione e che per alcuni lustri dominò incontrastato la scena anche sul piano professionale e culturale. Quindi, è facile sostenere, che l’avvocatura salernitana è rimasta ingessata su se stessa per oltre quarant’anni, bloccando sul nascere qualsiasi tentativo di cambiamento e di innovazione.

Adesso spetterà al Consiglio, che sarà convocato in settimana dall’ex presidente Montera, votare per la nomina di Silverio Sica a presidente dell’Ordine, a meno di eclatanti sorprese.

 

avv. Silverio Sica, secondo eletto per il Consiglio Forense - probabile futuro Presidente

 

E quali potrebbero essere le eclatanti sorprese ? E’ presto detto, tutta la stampa in segno di melenso omaggio dà per scontata la votazione plebiscitaria in favore di Silverio Sica a presidente; e probabilmente finirà proprio così, anche se sul tappeto rimarranno almeno 35 dubbi. Trentacinque, esattamente quanti sono i voti di scarto tra Paola Ianni (clamorosa outsider) nei confronti di Sica: 1362 voti la prima, 1327 voti il secondo.

Sarà sicuramente stato l’effetto di una complicata e deprecabile legge elettorale che anche per i Consigli degli ordini Professionali crea scompiglio per via delle cosiddette “quote rosa”, ma sta di fatto che una donna, per la prima volta nella storia dell’avvocatura di Salerno, prende più voti del candidato presidente. La cosa più importante sta anche nel fatto che di fronte alla figura di Silverio Sica (noto e vecchio avvocato penalista) quella di Paola Ianni (giovane avvocato quarantaseienne) che vive di attribuzioni di difese d’ufficio (così malignamente qualche avvocato maschietto mi ha suggerito) sicuramente impallidisce; però il risultato elettorale che è quello che conta parla in suo favore. E questo è un segnale molto forte che dovrebbe spingere verso il rinnovamento a discapito di una disarmante continuità. Non fosse altro perché a ricoprire il ruolo di presidente fino al 2022 sarà, molto probabilmente, un avvocato di grido che ha avuto meno voti di un avvocatessa di secondo piano (stando alle malelingue di cui prima).


Potrà il nuovo Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Salerno non tener conto di questo fatto acclarato ?
Io credo di no e dovrà dare le giuste spiegazioni per dirimere i dubbi che circolano già dall’altra sera nel cervello di quei 35 avvocati (e di quei restanti 1327 votanti) che nel dare il consenso alla Ianni l’hanno esplicitamente negato a Sica; e questo fatalmente finirà per influenzare i 19 consiglieri della squadra di Sica che già al loro interno appaiono sicuramente divisi.

Come si comporterà la Ianni in Consiglio ? Io credo che cercherà di evidenziare la sua posizione di leader elettorale e cercherà anche di portare quanto più in alto possibile l’immagine dell’avvocatura femminile. Se non lo farà e si adeguerà al sistema vorrà dire che neanche le donne sono capaci di imprimere la necessaria svolta

Probabilmente ci sarà una lunga e serrata discussione che andrà oltre e ben al di là del risultato, credo unanime, ufficiale in favore di Sica che sarà dettato alle agenzie di stampa.

avv. Silverio Sica (seduto) e avv. Americo Montera (in piedi) - rispettivamente futuro presidente e già presidente dell'ordine degli Avvocati di Salerno

Insomma Silverio Sica ha fatto la fine di quel cardinale che entrato in conclave come Papa ne uscì di nuovo come cardinale; uno schiaffo in pieno viso, avrebbero scritto tutti i colleghi giornalisti, se invece di Sica si fosse trattato di un qualsiasi politico o di un qualsiasi altro pretendente al trono.

Quello che più mi stupisce in tutto questo è l’atteggiamento della stampa al femminile (che è la maggioranza assoluta dei cronisti); nessuna delle giornaliste ha parlato della Ianni, del suo enorme successo e della possibilità che l’Avvocatura, attraverso “la prima donna presidente”, potrebbe avere nella riorganizzazione e nel rilancio della propria immagine verso l’esterno, assegnando a Sica la palma del “grande vecchio” capace di consigliare e di guidare, ma da dietro le quinte, ovviamente.

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