il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Woodstock: cinquanta anni di pace, amore e libertà

 

Dott. Vincenzo Mele
SALERNO – Il 15 Agosto del 1969, alle 17.07, iniziò il Festival di Woodstock, il festival che cambiò per sempre il mondo della musica e la società dell’epoca.
Gli organizzatori del festival Michael Lang, John P. Roberts, Joel Rosenman e Artie Kornfeld, promossero un festival basato su tre giorni di pace, amore e libertà. Più di 500.000 persone si mossero da tutti gli Stati Uniti e non solo. Nel 1969 gli Stati Uniti affrontarono, prima con John Kennedy e poi con Lyndon Johnson, la Guerra in Vietnam, la quinta della loro storia dall’inizio del Novecento.
Gli organizzatori riuscirono a contattare moltissimi artisti come Joan Baez, Joe Cocker, Crosby, Stills & Nash, i Who, Ritchie Havens, Ravi Shankar e Arlo Guthrie. A quei nomi si aggiunsero quelli dei Creedence Clearwater Revival, Carlos Santana, Canned Heat, Janis Joplin, Jefferson Airplane, i Ten Years After, Neil Young e Jimi Hendrix con gli Experience, band rinominata poi Gipsy Sun & Rainbows.
Altri artisti rifiutarono di partecipare a quel magnifico evento, come i Rolling Stones, ancora sotto shock per la perdita del chitarrista Brian Jones, i Doors appena usciti dagli scandali causati dall’eccentrico Jim Morrison, John Lennon, Jeff Beck, Frank Zappa, i Byrds, i Free e, addirittura, Chuck Berry.
Molti giornalisti videro nel festival, come del resto le forze dell’ordine, una catastrofe a livello sociale poiché c’era mancanza di igiene e di cibo, le strutture sanitarie scarseggiavano a tal punto che l’esercito americano mise a disposizione assistenza sanitaria gratuita per i partecipanti, si riscontravano problemi di viabilità tra le città vicine all’evento musicale, tant’è vero che molti artisti arrivarono al luogo via elicottero e molti partecipanti consumarono droga, in particolare marijuana e LSD.
Il festival si concluse il 18 Agosto con Jimi Hendrix che eseguì la sua personale versione dell’inno statunitense con la sua Fender Stratocaster bianca simulando, con i pedali del distorsore, del riverbero e del rotary, i bombardamenti e le raffiche di mitra dei soldati americani in territorio vietnamita, con ben 200.000 persone ad ascoltarlo con stupore e meraviglia. Woodstock fu uno dei primi festival musicali a sfondo pacifista. Seguirono altre repliche come quella del 25° Anniversario, nel 1994, seguito da “Woodstock 1999” per i primi 30 anni del festival.
Nel 2019, doveva essere organizzato il cinquantennale del festival ma, a causa di problemi organizzativi e defezioni di molti artisti, non si è tenuto; tuttavia ciò non cancella la sua immortale grandezza e il ricordo di un’iconica estate musicale rimasta nei libri di storia.

 

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