il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

CRISI: Mara si, Mara no … la Carfagna dove stà ? invece Piero c’è !! … e Federico ?

 

Aldo Bianchini

L'aula del Parlamento italiano, Camera dei Deputati

SALERNO – “Dove sta Zazá?! Uh, Madonna mia… Come fa Zazá, senza Isaia?… Pare, pare, Zazá, che t’ho perduta, ahimé! Chi ha truvato a Zazá ca mm”a purtasse a me… Jámmola a truvá… sù, facciamo presto. Jámmola a incontrá con la banda in testa… Uh, Zazá! Uh, Zazá! Uh, Zazá!”, questo era il ritornello di una celebre canzone napoletana che Gabriella Ferri interpretava da vera e propria regina.

E’ utilissimo per parafrasare, in chiave strettamente umoristica e mai e poi mai offensiva, la situazione drammatica, dal punto di vista politico, che l’on. Mara Carfagna (vice presidente della Camera dei Deputati) sta vivendo dopo aver quasi toccato il cielo con la nomina a “coordinatore nazionale di Forza Italia”; una nomina che pur essendo durata pochissimi giorni l’ha trascinata in un vortice di atteggiamenti e di scelte che, al momento, appaiono sbagliate e che hanno provocata la sua “emarginazione” dai poli decisionali del partito di Berlusconi.

On. Mara Carfagna - vice presidente della Camera dei Deputati

Al suo posto, in tutte le apparizioni pubbliche sia alla Camera che sui grandi network del Paese, si sono insediate saldamente le arrampicatrici Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini; le due sembrano impegnate all’unisono nell’opera di cancellazione della figura e dell’immagine della Carfagna. Dunque Mara Carfagna dove stà ? è questa la domanda che circola nei corridoi bene informati della politica nazionale e salernitana; anche perché Mara ha trascinato al suo seguito un drappello (piccolo ma significativo) di parlamentari tra i quali l’inossidabile Enzo Fasano, il giornalista Gigi Casciello e la giurista Marzia Ferraioli che l’avevano accompagnata nel percorso trionfale (così almeno sembrava) delle elezioni politiche 2018. In Forza Italia tutti tacciono, anche i rappresentanti dell’opposizione interna; paura di schierarsi o incapacità di scegliere ?, questa è l’altra domanda con difficile risposta.

Dalla sinistra in alto in senso orario: sen. Enzo Fasano - on. Gigi Casciello - on. Mara Carfagna - on. Marzia Ferraioli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sull’altro versante della politica salernitana tutto sembra filare liscio e per il meglio, con l’on. Piero De Luca vistosamente e coraggiosamente impegnato sul fronte del decisionismo almeno nelle scelte da compiere per poter andare avanti. Piero De Luca è scaltro e quotatamente intelligente sul piano politico;

on. Piero De Luca -capogruppo del Pd in Commissione Affari Europei della Camera dei Deputati

ha capito che questa potrebbe essere la sua grande occasione, e non avendo mai nascosto le sue simpatie per Matteo Renzi ora sa e spera di passare all’incasso come rappresentante più presentabile per la provincia di Salerno e per la regione Campania. Si dovranno, però, verificare alcune condizioni molto particolari se, come si dice, si va verso un governo giallo-rosso. La prima condizione è che si faccia il governo; la seconda è che sia un governo non giallo-rosso ma Renzi – Di Maio per poter meglio gestire tutti i gruppi parlamentari che sono tuttora governati dall’ex presidente del Consiglio dei Ministri.

 

on. Federico Conte - deputato della Repubblica

Infine c’è la posizione dell’on. Federico Conte (alla sua prima legislatura come l’amico Piero) che contrariamente a Mara e Piero non riesce ancora a decidere da che parte stare; ovvero se continuare a rimanere in un gruppo (LeU) che si avvia all’estinzione o scegliere e passare da qualche altra parte. Il problema per Federico non è semplice perché è solo sia in provincia di Salerno che in sede nazionale; e su questo problema, grave già di per se, lui ci ha messo del suo apparendo agli occhi degli osservatori anche un po’ stanco e deluso da questa vita politica senza capo né coda. Infine l’ombra delle possibili alleanze ridurrebbe quasi a zero le possibilità di una ricandidatura prima ancora della rielezione.

Un quadro, ovviamente, fluido ed in pieno movimento che non trascurerò di descrivere nelle prossime settimane.

 

 

 

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