L’on. Gigi Casciello dopo l’incendio di Battipaglia:«La situazione ambientale è ormai questione di ordine pubblico e sicurezza: intervenga il ministro dell’Interno Lamorgese»

On. Gigi Casciello (Forza Italia)

«A Battipaglia si vive una situazione ambientale insostenibile, che è ormai diventata questione di ordine pubblico e sicurezza. L’ultimo incendio, l’ennesimo, impone improcrastinabilmente una riflessione sulle responsabilità e sui ritardi accumulati dalla Regione Campania in merito all’applicazione del Piano Regionale dei rifiuti e sulle discutibili scelte di far governare il sistema dei rifiuti ai privati, considerando le comunità locali solo come “luoghi dove far sversare”». Lo afferma l’onorevole Gigi Casciello, deputato di Forza Italia, annunciando un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, dopo il rogo che la scorsa notte ha interessato un’azienda di smaltimento pneumatici a Battipaglia.

«Ho già sentito sia la sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, che il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, e mi sono immediatamente attivato per sollecitare i ministri competenti – prosegue il deputato Casciello -. È necessario che il Governo provveda a tutti gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica ambientale del territorio, volti ad arginare definitivamente i danni causati all’ambiente, anche attraverso l’istituzione di un tavolo permanente fra Comuni, Assessorato regionale e Ministero, prevedendo l’inserimento del Comune di Battipaglia nell’ambito del “Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi”».

L’onorevole Casciello, che già nei mesi scorsi pose tale la problematica all’attenzione delle istituzioni, presentando – insieme anche ad altri deputati – interrogazioni rimaste senza risposta, rilancia l’allarme: «La situazione del territorio di Battipaglia è esplosiva, perché vi operano almeno 24 impianti di trattamento, stoccaggio e smaltimento rifiuti. In aggiunta, gli uffici regionali elencano anche le cinque autorizzazioni vigenti, inclusa quella del Comune, per il territorio di Eboli. In pratica, nel territorio suddiviso fra le due principali città della Piana del Sele, in provincia di Salerno, insistono oltre 30 impianti di trattamento rifiuti considerando anche lo Stir e i siti di stoccaggio provvisori. In difesa del diritto alla salute dei residenti – conclude il parlamentare di Forza Italia – non è più possibile né accettabile attendere che la situazione degeneri e si aggravi ulteriormente per la popolazione».

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