il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Salerno e il cinema: Ugo Pirro

dott. Vincenzo Mele
SALERNO – Ugo Pirro, proveniente dalla provincia di Salerno, è stato uno degli sceneggiatori più importanti del cinema italiano del Secondo dopoguerra.
Nome d’arte di Ugo Mattone, nacque a Battipaglia il 26 Aprile 1920. Pirro debuttò nel mondo del cinema a 31 anni, scrivendo la sceneggiatura di «Achtung! Banditi!» di Carlo Lizzani. Successivamente, tra la fine degli Anni ’50 e l’inizio degli Anni ’60, contribuì alle stesure delle sceneggiature di altre pellicole tra le quali «Cerasella» di Raffaello Matarazzo, «Il gobbo» ed «Il Processo di Verona» di Carlo Lizzani.
Verso la fine degli Anni ’60 e l’inizio degli Anni ’70 contribuì alla stesura di sceneggiature dei film di Elio Petri come «A ciascuno il suo», «Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto», «La classe operaia va in paradiso» e «La proprietà non è più un furto». Per «La classe operaia va in paradiso» Pirro ricevette la nomination agli Oscar per la Miglior sceneggiatura originale. Successivamente ricevette una seconda nomination agli Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale per il film «Il giardino dei Finzi-Contini» diretto da Vittorio De Sica.
Parallelamente al cinema, Ugo Pirro intraprese l’attività di scrittore: fu autore di romanzi come “Le soldatesse”, trasposto successivamente al cinema grazie all’omonimo film diretto da Valerio Zurlini, e di “Jovanka e le altre”, trasposto poi da Martin Ritt. Altri romanzi importanti furono l’autobiografico “Figlio di un ferroviere”, “Osteria dei pittori”, “Freddo Furore”, “Mio figlio non sa leggere” dove affronta la dislessia del figlio e i tentativi di trovarne i rimedi, “Celluloide”, trasposto poi da Carlo Lizzani nel 1996 e che portò Pirro ad aggiudicarsi il Premio per la Miglior Sceneggiatura ai David di Donatello, “Soltanto un nome nei titoli di testa” e il saggio “Il cinema della nostra vita”. Ugo Pirro inoltre insegnò al Centro Sperimentale di cinematografia a Roma.
Dopo aver contribuito alle sceneggiature di film come “Ogro” di Carlo Lizzani, il film realizzato per la RAI “Gioco di società” di Nanni Loy, un altro realizzato per Canale 5 “Cronaca nera” di Faliero Rosati e il lungometraggio “Ninfa plebea” di Lina Wertmüller, riadattamento dell’omonimo libro di Domenico Rea, Pirro si ritirò dalle scene nel 2001. Morì il 18 Gennaio 2008 a Roma a 77 anni.

 

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