il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

AMBIENTE: Bomba Atomica e Ambiente, 62 anni di scioperi giovanili … è sempre la stessa storia ?

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Il pianeta Terra, gira e rigira, è sempre diviso in due. Da una parte il bianco, dall’altra il nero.

Negli ultimi 62 anni della nostra storia, della storia dell’umanità, le masse giovanili hanno spesso cercato di cambiare il Mondo; scioperi, cortei, manifestazioni, scontri fisici hanno cambiato poco o niente l’evolversi dei fatti e, quindi, della storia.

Tutto è rimasto immobile nella notte dei tempi ?, sicuramente no, ma altrettanto sicuramente molto poco è cambiato; il mio non è un ragionamento personale o di parte.

L’imbarbarimento e il successivo stordimento collettivo del secondo conflitto mondiale e della successiva fase di ripresa e crescita tenne il pensiero giovanile quasi soffocato; per farlo esplodere ai primi lanci dei missili spaziali del 1957 che ripropose il duello URSS – USA e con esso l’antico dilemma e contrasto tra bianco e nero, i due mondi che allora sembravano dover essere il modello di vita del futuro.

Oggi, dopo qualche anno di sonnecchiamento generale delle classi giovanili ecco esplodere la protesta universale, o quasi, per l’ambiente sulla base dell’effetto Greta Thumberg; le manifestazioni non si contano più e milioni di giovani di tutto il mondo sfilano per protestare contro l’abbandono ambientale del pianeta.

Or come allora, però, c’è una sorta di “file rouge” che lega le classi giovanili di tempi sicuramente diversi; il filo conduttore riguarda soprattutto l’Italia in cui le manifestazioni non si contano oggi come non si contavano verso la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60. Ma il fenomeno tutto italiano, negli altri Paesi era molto più contenuto, non servì a molto, difatti le cose non è che cambiarono dalla sera al mattino.

Nei primissimi anni ’60, ad ogni inizio di anno scolastico, ci furono scioperi studenteschi con ondate di proteste mai viste sul pianeta Terra (quasi a far passare il dubbio che gli scioperi erano strumentali e funzionali al non andare a scuola !!); c‘era il problema della bomba atomica e degli esperimenti a cielo aperto che le due superpotenze facevano a disdoro di tutta la popolazione mondiale. Lo slogan era “Atomica, salviamo il mondo”; negli anni successivi sembrò, ai più buonisti, che il problema fosse stato risolto; abbiamo, invece, scoperto che si è soltanto spostato in altri Paesi e che dietro ci sono, anche oggi, le due superpotenze; insomma sempre loro.

Oggi, invece, lo slogan è “Ambiente, salviamo il mondo” con parole che risuonano, almeno per il mio udito, come identiche a quelle di 62 anni fa; in Italia oltre un milione di giovani (molti non volevano semplicemente andare a scuola ?) hanno protestato venerdì 27 settembre, tanto che la stessa Greta (spontanea o manovrata, conta poco !!) si è meravigliata (ma lei non conosce per niente la storia del nostro Paese) per gli effetti ottenuti dal suo messaggio. E c’è di più; è già forte polemica per i rifiuti lasciati per strada dai giovani manifestanti italiani (totale ipocrisia ?), sicuramente molto più sporchi dei loro colleghi di altri Paesi; altro che tutela dell’ambiente. Ed anche in questo l’Italia si distingue sempre e da sempre.

Ma l’Italia conterà davvero tanto nella lotta per l’ambiente, esattamente come contò per la lotta alla bomba atomica ?

Una cosa è sicura; 62 anni fa nessun summit mondiale (e ce ne furono tantissimi !!) ebbe l’effetto mediatico degli scioperi dei giovani studenti italiani; oggi nessun summit tra i grandi del mondo riesce a sortire gli effetti mediatici della lotta giovanile a difesa dell’ambiente.

Ma con quale risultato ?, non mi pronuncio, lascio a Voi singoli lettori le dovute considerazioni.

A proposito di Greta, che qualcuno avrebbe voluto addirittura insignita del premio nobel per l’ambiente, sul web circola una gustosissima vignetta; ben fatta e molto rappresentativa della forzatura ambientalista cui stiamo assistendo. La vignetta (che vedete a lato)  in alto reca l’immagine di Greta, in basso quella di alcuni napoletano in motorino; assolutamente esilarante la didascalia.

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