il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Sassano:Pubblicato all’Albo Pretorio il Regolamento per il funzionamento degli Istituti e degli organismi di partecipazione popolare

La redazione

 

SALERNO – Riceviamo dal dr. Giovanni Abruzzese un interessante approfondimento sulla vicenda giuridico-amministrativa (che ha tenuto banco per alcuni mesi, e ne terrà ancora) del regolamento per il funzionamento degli Istituti  e degli Organismi di Partecipazione Popolare (IOPP); un regolamento che il Comune di Sassano si è intestardito a non approvare ovvero ad approvare (ma la cosa non è ancora certa !!) qualche minuto prima dell’arrivo della Commissaria ad Acta.

Provvediamo, quindi, alla pubblicazione integrale dell’approfondimento, molto comprensibile, del dr. Abbruzzese, non senza qualche nota finale.

 

Da Giovanni Abbruzzese

(dottore commercialista)

SASSANO – Con la pubblicazione all’Albo Pretorio avvenuta in data 5 ottobre 2019 l’Amministrazione Comunale di Sassano si è dotata, dopo non poche polemiche sorte dopo la nomina del Commissario ad Acta dott.ssa Marialuigia Vitagliano, del Regolamento per il funzionamento degli Istituti e degli Organismi di partecipazione popolare. Tale Regolamento, previsto dallo Statuto Comunale all’art.18-Partecipazione dei cittadini e agli art. da 48 a 57 – Istituti di partecipazione, non era stato mai predisposto ed approvato dal Consiglio Comunale, pur essendo un atto obbligatorio. Di qui la nomina da parte del Difensore Civico Regionale del Commissario ad acta alla quale si è opposta l’Amministrazione Comunale presso il T.A.R. Campania – Sez. Salerno che ha fissato per il 6 nov. la discussione e relativa sentenza. Fin qui ed in sintesi i fatti. Quello che , però, mi preme evidenziare è invece il contenuto del regolamento che a mio parere è uno dei più avanzati sia per la corposità dei suoi articoli ( ben 74 articoli divisi in 11 capitoli) che per contenuto. La norma su cui vorrei soffermarmi e analizzare è l’art. 11 dove viene regolamentato il “bilancio sociale” che, a mio avviso è quello che maggiormente potrà interessare i cittadini. Altri istituti quali il Consiglio comunale aperto, le consulte . i referendum confermativi ed abrogativi e quant’altro previsto nel Regolamento saranno trattati in un successivo articolo. Va subito detto che l’adozione del bilancio sociale non ha vincoli di legge per la PA e gli Enti locali ma con la direttiva del Ministero della Funzione pubblica datata 17 febbraio 2006, dedicata alla rendicontazione sociale possiamo affermare che la PA abbia recepito pienamente la cultura della rendicontazione sociale. Il concetto di responsabilità applicato agli Enti Locali va inteso come necessità da parte degli organi decisionali di dare conto delle scelte , delle azioni e degli impatti generati dall’attività amministrativa. Il bilancio sociale viene definito come “ il documento, da realizzare in aggiunta al bilancio economico tradizionale , che dovrebbe avere il compito di relazionare sull’attività sociale dell’amministrazione pubblica”. Esso, pertanto, dovrebbe riferire, a beneficio di tutti gli amministrati dell’ Ente Comune l’attività complessiva che svolge e non solo gli aspetti di natura economica-finanziaria e patrimoniale, ma che fornisce il complesso delle iniziative portate a termine o intraprese dall’Ente pubblico. Ogni Amministrazione Comunale ha il dovere di rendere conto, in quanto titolare di un mandato elettorale , delle attività svolte, delle scelte effettuate, delle azioni realizzate in modo che tali fatti possano essere comprese dal cittadino che non ha competenze per una lettura del bilancio tradizionale considerato la notevole mole di numeri e voci all’interno di un bilancio che solo pochi riescano a comprenderne il contenuto. Si è detto in precedenza che esso, pur essendo un atto volontario e quindi non obbligatorio a norma di legge rappresenta pur sempre un atto che indirizza l’Amministrazione verso una maggiore trasparenza nel rapporto tra amministrazione pubblica ed interlocutori migliorando al tempo stesso la comunicazione delle iniziative portate a termine o intraprese dall’ente pubblico. Credo che nessuno dei Comuni del Vallo abbia al momento redatto un “ bilancio sociale “ che, va ricordato, si allega al bilancio d’esercizio consuntivo in quanto attraverso tale strumento una posta del bilancio economico deve corrispondere a un preciso servizio sociale che risulti chiaramente individuabile dai cittadini e dai vari portatori di interesse. Queste alcune considerazioni di carattere generale sul bilancio sociale ed un solo articolo non è sufficiente a valorizzare la sua portata a beneficio della Comunità dal momento che esso si integra sia con il sistema informativo contabile che con quello di programmazione e controllo ed infine con il bilancio economico-finanziario vero e proprio. Non so quanti degli amministratori del Vallo di Diano conoscano il significato di bilancio sociale, il suo contenuto e se ci sia da parte loro volontà ad adottarlo. Una cosa è certa , pur non essendo obbligatorio, molti Comuni , piccoli e grandi, lo hanno adottato per rendere trasparente la loro azione amministrativa e verificarne i benefici per i cittadini in termini di conoscenza dei loro atti. Per quanto mi riguarda, sin d’ora e per il mio Comune metto a disposizione la mia conoscenza di tali argomenti per contribuire a predisporre il primo bilancio sociale sempre che l’Ente lo voglia adottare e potrà rappresentare un vanto per l’Amministrazione Comunale essendo la prima nel Vallo di Diano a redigerlo. In sostanza e per terminare queste poche riflessioni sul bilancio sociale e possibile affermare che tale documento consentirebbe certamente di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’Amministrazione ha interpretato e realizzato la sua missione istituzionale.

NOTA FINALE:

Dopo aver attentamente letto l’approfondimento del dr. Abbruzzese ci chiediamo e, soprattutto, chiediamo a chi di competenza:

1-                 Perché il Comune di Sassano non ha approvato il regolamento pur avendo avuto circa un anno di tempo per farlo ?

2-                 Perché il segretario comunale di Sassano non ha provveduto ad evidenziare la carenza di un regolamento la cui approvazione, crediamo, ricade sulla sua testa almeno come responsabilità organizzativo-dirigenziale ?

3-                 Perche lo stesso segretario dopo aver fatto approvare il regolamento negli altri due Comuni dove opera non l’ha fatto anche a Sassano ?

4-                 Perché lo stesso sindaco, che come presidente del Parco ha approvato analogo regolamento, non l’ha fatto per Sassano ?

5-                 Perché il Difensore Civico Regionale non ha accertato se il Comune fosse stato debitamente avvertito dell’arrivo del commissario ad acta ?

6-                 Perchè, pur comprendendo benissimo che il Commissario ad Acta non ha poteri ispettivi, la Commissaria si è fatta scortare in Comune, al suo primo accesso, da  uno o più ricorrenti, che una mescolanza politica sarebbe stata del tutto inutile e dannosa ?

Un ultimo piccolo dubbio: “Il regolamento pubblicato è quello del Comune o quello imposto dal Commissario ?”; ma ci sarebbero tante altre domande da porre; aspettiamo gli eventi futuri che al momento sono ancora avvolti nella solita nebulosa giuridico-amministrativa che compone quel sistema burocratico tutto italiano e difficile da smantellare.

Ringraziamo, comunque, il dr. Giovanni Abbruzzese per il suo eccellente contributo ed anche per il fatto che da “cittadino propositivo” ha offerto la sua professionalità  per gli ulteriori atti per la predisposizione del “bilancio sociale”, uno strumento sicuramente innovativo che in tanti (compreso il Comune di Sassano) ancora ignorano.

3 Commenti

  1. Complimenti per l’approfondimento…..caro direttore, oltre alle domande poste nelle note finali, mi chiedo e dopo tutto il casino successo con la venuta del commissario ad acta. è cosi importante questo Regolamento per il funzionamento degli Istituti e degli organismi di partecipazione popolare per i comuni?????? Lasciamo lavorare gli amministratori in pace….con tutti i problemi che devono affrontare ogni giorno….queste cose mi sembrano atti futili e deleteri per un comune, che i professionisti seri non devono perdere nemmeno in considerazione….sono critiche da bar ….ma poi con tutti i problemi che ci sono a Sassano e nel Vallo di Diano….

  2. Caro Micheal,
    grazie per i complimenti.
    In merito all’articolo, non considero argomenti ” futili e deleteri per un Comune” l’approvazione del Regolamnto obbligatorio che preveda la partecipazione attiva alla vita democratica di una Comunità. Se poi vuoi derubricare l’approvazione dell’istituto di partecipazione a ” critiche da bar “,mi permetto di farti osservare che la ” Legalità ” degli atti di una amministarzione , la trasparenza degli stessi sono indici di una matura “Democrazia “per i cittadini.
    Se leggi i 74 articoli del Regolamento e mi auguro che sei di Sassano non puoi non convenire con me che oggi, io e te abbiamo uno strumento di partecipazione che ci rende ” citadini attivi” che possono collaborare con l’Amministrazione nell’interesse per il bene comune

  3. SASSANO (SA) 2 novembre 2019.La Regione Campania ricorre al TAR, Tribunale Amministrativo Regionale ,sezione distaccata di Salerno, contro l’Ombudsman Campano, il Difensore Civico Regionale Avv. Fortunato e il Commissario ad acta Dott.ssa Vitagliano per il Regolamento, sulla partecipazione a Sassano. A chi spettano i poteri sostitutivi sui Comuni? Lo diranno i Giudici Amministrativi tra qualche giorno. Il ricorso al TAR , su mandato del Presidente della Regione Campania, è firmato dagli avvocati dell’ente Avv.Giuseppe Testa,Avv.Almerina Bove e Avv.Tiziana Monti e quello del Comune di Sassano dall’Avv. Nicola Senatore.
    L’atto è stato notificato al difensore Civico Regionale Avv. Fortunato ed al Commissario ad acta Dott.ssa Marialuigia Vitagliano, dottore Commercialista. Al TAR la Regione Campania chiede l’annullamento di atti non conosciuti dal ricorrente, se non per il tramite del ricorso avverso i medesimi proposto dal Comune di Sassano. Tra questi, il decreto del difensore civico, con cui si nomina il commissario ad acta Dott.ssa Vitagliano, dottore commercialista. Nel mirino pure il verbale di approvazione del regolamento comunale, deliberato dal commissario, annullando il regolamento approvato dal Consiglio Comunale di Sassano.
    Il Governatore della Regione Campania Dott. Vincenzo De Luca considera l’incarico al Commissario ad acta Dott.ssa Vitagliano, una condotta gravemente lesiva delle sue prerogative, oltre che dell’autonomia istituzionale del Comune di Sassano. Un atto illegittimo, poiché – secondo la legge regionale – in tali casi per il difensore civico vi è l’obbligo di chiedere al Presidente della Regione Campania quella nomina. Il Difensore Civico Regionale, un organo con limitati compiti di segnalazione di disfunzioni amministrative, al quale non può essere legittimamente attribuita la responsabilità di misure sostitutive che incidono in modo diretto e gravoso sull’autonomia costituzionalmente garantita ai Comuni.

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