il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

NATALE E LE SUE TRADIZIONI- PANETTONE CON UVETTA

“Il natale è l’amare , il condividere, il dare ,non sono da mettere da parte

Il bene che fai per gli altri è bene che fai a te stesso

Il Natale è per sempre, non soltanto per un giorno…”

Manca veramente poco al Natale e finalmente potremo vivere giorni di gioia assieme ad amici e a familiari…

Giorni anche frenetici :abbiamo dovuto preparare l’albero, il presepe, addobbare la nostra casa con luci colorate e, infine, scegliere i regali da mettere sotto l’albero per i nostri cari!

Il Natale è un momento magico per i bambini e le famiglie.

“Tutti hanno una consolazione: il bimbo ha il treno e pinocchio, la sorellina ha la bambola, la mamma ha i figli intorno a sé, il malato una nuova speranza, il vecchio scapolo il compagno di dissipazioni, i1 carcerato la voce di un altro dalla cella vicina”

Il Natale celebra la sacralità della famiglia; è una festa a misura di bambino perché in questo giorno solenne, Dio si fa bambino per essere accolto e tenuto in braccio!!

Il Natale a tavola non segue la moda: il pranzo del 25 dicembre rimane fedele alle tradizioni gastronomiche che accostate alla saggezza delle nonne fa si che il cibo sia legame forte ed autentico tra la natura ed il divino .!

Il Natale ha un sapore ben preciso quello della tavola senza se senza ma.

Su di una vera tavola natalizia moderna non possono mancare tradizioni, gusto e stile di vita!

Vigilia di Natale :pesci e frutti di mare accompagnano gustosi primi piatti.

La calamarata è un primo piatto a base di mare della cucina campana ; assieme ai vermicelli a vongole la fanno da padrone sulle tavole di Natale…

Spigola all’acqua pazza o in alternativa frittura di gamberi e calamari, baccalà fritto oppure zeppole di baccalà. Piatto faro della cucina natalizia campana è sicuramente il capitone che, sia al forno, fritto in umido o in padella, non può assolutamente mancare!!

Broccoli all’ insalata , pappacelle in agrodolce, insalata di rinforzo e scarola imbottita piatto molto semplice e contadino arricchito da una gustosa farcia rustica.

Accanto ai tradizionali panettoni, i mostaccioli, i biscotti dall’impasto al miele, spesso glassati con cioccolato o altri ingredienti, i calzoncelli di castagne, gli struffoli dolci in pasta di mandorle, le zeppole di Natale (antichi scauratielli) ricoperte di miele e zuccherini e…tanto altro!!

Auguri per un sereno e super gustoso Natale!

PANETTONE DI NATALE CON UVETTA

Il panettone tradizionale fatto in casa con tanta uvetta è uno dei dolci più amati di Natale. Questa ricetta è senza canditi, chi li preferisce può semplicemente aggiungerli, così anche per chi preferisce le gocce di cioccolato. La procedura per fare il panettone è alquanto un lunga , occorrono tre fasi di lievitazione. La ricetta che vi proponiamo è preparata per impastare a mano, se volete potete anche usare la planetaria a velocità media.

Prima fase:

1 cucchiaino di miele

30 ml di acqua tiepida

40 gr farina manitoba

10 gr. lievito di birra fresco

Seconda fase:

120 ml acqua

120 gr zucchero

2 tuorli d’uovo

60 gr. Burro

175 gr. Farina 00

175 gr. Farina manitoba

Terza fase:

20 gr. Zucchero

1 tuorlo d’uovo

1 fialetta aroma arancia

1 cucchiaino di aroma di vaniglia

60 gr burro ammorbidito

50 gr farina 00

200 gr uva sultanina

Procedimento:

Iniziamo con la prima fase per la preparazione del lievito. In una ciotola versiamo l’acqua tiepida, il miele, mescoliamo bene ed aggiungiamo il lievito di birra sbriciolato e lo facciamo sciogliere, poi a seguire la farina.

Lasciamo lievitare per 30 minuti coprendo la ciotola con la pellicola.

Iniziamo la seconda fase, in una ciotola capiente versiamo l’acqua e lo zucchero e il lievito preparato precedentemente e mescoliamo bene per far amalgamare tutti gli ingredienti. Aggiungiamo i tuorli d’uovo, il burro sciolto e a poco alla volta le due farine. Quando l’impasto si sarà addensanto, trasferiamolo su un piano da lavoro e lavoriamolo con le mani, aggiungendo la farina rimasta. Impastiamo per circa 10 minuti energicamente.

Formiamo una palla e mettiamola in una ciotola coperta di un panno, deve lievitare per almeno 2 ore.

Si consiglia di lasciarla lievitare nel forno spento.

Passiamo alla terza fase. Mettiamo in ammollo l’uvetta. Prendiamo la pasta lievitata, apriamola ed aggiungiamo il tuorlo d’uovo, lo zucchero, la fialetta di aroma arancia il cucchiaino di aroma di vaniglia ed amalgamiamo il tutto. Aggiungiamo il burro morbido un po’ alla volta impastando sempre, a seguire la farina, apriamo l’impasto e uniamo l’uvetta . Una volta pronto l’impasto lo riponiamo in uno stampo per panettone da 750 gr., e lo avvolgiamo in un sacchetto di plastica (per favorirne la lievitazione) . Lasciamolo lievitare per 4 ore. (Volendo possiamo far lievitare per otto ore, nelle ore notturne, ma in quel caso occorre dimezzare il lievito, da 10 a 5 gr.) .

Fare una croce sull’impasto del panettone, aggiungere al centro una noce di burro ed infornare per i primi 10 minuti a 190° e poi 40 minuti a 170°.

A fine cottura, mettere a testa in giù il panettone fino a quando si sarà completamente raffreddato.

Questo passaggio è importante, per far rimanere il panettone soffice e non farlo sgonfiare.

Il dolce è servito!!

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