il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

DONNA: nei secoli ……!!

Aldo Bianchini

SALERNO – Si racconta che la donna sia nata da una costola di Adamo, ed è così che sarebbe venuta alla luce Eva come prima donna della storia dell’umanità.

Peccato, però, che il suo primato sia tuttora insidiato dalla malefica Lilith che avrebbe generato lo stesso Adamo prima di diventare un demone (nessuno si rizeli se ho raccontato la storia in tre parole molto succionte).

 

Comunque sia la “DONNA”, scritta tutta al maiuscolo, è fin dai primi bagliori dell’umanità al centro della stessa umanità; il suo ruolo, al di là delle pretestate parità di genere, è stato sempre di primo piano in assoluto. E sarà così per sempre.

 

Oltretutto se diamo retta ad un antico detto che vuole “dietro ogni uomo di potere una grande donna” il gioco è fatto.

 

Ho sempre riflettuto molto sul potere che le donne hanno avuto sui grandi uomini della storia; la vicenda più simpatica riguarda una delle coppie più potenti del tempo a cavallo tra il 18° e 19° secolo; la coppia era quella di Napoleone (n. 1769) e Giuseppina (n. 1763). All’epoca non poteva essere celebrato il matrimonio se la donna era più grande dell’uomo; e Giuseppina aveva sei anni più di Napoleone. Ebbene l’astutissima Giuseppina nel 1790 suggerì a Napoleone di andare da Papa Pio VI per dirgli che Giuseppina si sarebbe fermata con l’età e lo avrebbe atteso; difatti nel 1796 il Papà unì in matrimonio i due personaggi, che poi scomoderanno anche Pio VII per l’incoronazione di Napoleone a Notre Dame del 1804. Questo aneddoto (probabilmente frutto di leggende metropolitane) per dire, sommessamente, che le donne quando voglio sono capaci di smuovere il mondo fin dalle sue fondamenta trascinando anche i Papi.

 

Naturalmente per le donne proiettate verso la parità assoluta di genere c’è ancora molto da fare, soprattutto per contenere il distacco quasi incolmabile che si sta già creando tra le donne in carriera e le donne che non hanno avuto o non hanno voluto impegnarsi più di tanto. Sono rimasto colpito da una intervista (passata nel corso de La Vita in Diretta su Rai/1) nel corso della quale l’intervistata preoccupata per come pianificare le limitazioni dovute al Coronavirus ha parlato di aver assunto una collaboratrice definendola “la donna di casa”. Inquietante ed allarmante, questo è un gap che deve essere sanato rapidamente e il compito spetta tutto alle donne.

 

E c’è, ovviamente, anche un modo quasi poetico di vedere le donne tra luci ed ombre; mi è piaciuta molto la breve sintesi (un post) del problema scritta dalla prof.ssa Franca Cancro di Teggiano :

DONNA

Tra moltitudini confuse di volti camuffati,

nei cortei sbandieranti, le tue nuove certezze.

Non vedo te Donna.

Nel rito profumato di mimosa hai smarrito te stessa,

la tua forza antica, le mille battaglie

che hai vinto e perduto

Franca 1984

 

dott.ssa Gaetana Esposito (detta Tania) - presidente Consulta Amministratrici del Vallo di Diano e Tanagro

E visto che oggi si festeggia la DONNA mi è parso giusto chiedere un commento ad una donna speciale, lasciando l’ultima parola alla dott.ssa Tania Esposito (presidente della Consulta delle Amministratrici del Vallo di Diano e Tanagro):

“”Da quando sono diventata Amministratrice ogni anno ho voluto celebrare con un convegno questa importante giornata, per ricordare le conquiste politiche, sociali ed economiche delle Donne, ma anche per ricordare tutte le discriminazioni e violenze che hanno dovuto subire per raggiungere e conquistare quei diritti che per tante di noi oggi sembrano scontati ma in realtà sono il frutto di anni di lotte dove purtroppo molte di loro hanno perso la propria vita per regalare a Noi la libertà. Non ti nego, caro Aldo, che oggi più di ieri mi viene da riflettere perché nonostante le nostre antenate abbiano lottato con le unghie e con i denti per rivendicare i diritti naturali spettanti alle Donne, ci tocca ancora oggi alzare la voce e dimostrare quanto valiamo per occupare una poltrona da Donna capace e non come quota rosa, ci riempiamo la bocca con il termine Pari Opportunità quando il numero di donne in politica è nettamente inferiore rispetto a quello degli uomini, ancora parliamo di pari opportunità nel mondo lavorativo quando il lavoro della Donna se pur di prestigio è sottopagato rispetto allo stesso lavoro svolto da un uomo, quindi dire che le Donne sono e devono essere considerate degli esseri speciali non solo perché capaci di donare la vita ma anche perché sono delle vere e proprie guerriere, dobbiamo celebrare e non festeggiare le Donne solo l’8 marzo ma tutto l’anno. Concludo augurando a tutte le Donne un buon 8 marzo sicura che anche in questo particolare momento storico saranno proprio le Donne ad essere forti e soprattutto sapranno infondere coraggio a chi ne ha bisogno. Insomma, la storia siamo noi che abbiamo tutto da vincere e niente da perdere””.

 

1 Commento

  1. DOMENICA 8 MARZO 2020:
    GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA.
    Per il riconoscimento dei diritti della condizione femminile e
    della difesa etica della dignità della donna,
    l’ 8 marzo
    per ricordare sia le conquiste sociali,politiche ed economiche delle donne,
    sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora oggi fatte oggetto in Italia,
    in Europa e in molte altre parti del mondo.
    AUGURO UN SERENO 8 MARZO A TUTTE LE DONNE DEL MONDO E
    UN CARO RICORDO A QUELLE DONNE CHE SONO VOLATE ”NEL MONDO DELLA VERITA’ . ”

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