il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

CORONAVIRUS; donazioni … la famiglia Rainone c’è !!

Aldo Bianchini

SALERNO – Come ci si aspettava è cominciata la corsa alle donazioni in favore di tutte le istituzioni che lottano il devastante rischio di contagio da coronavirus.

C’è chi lo fa in maniera eclatante, chi addirittura evidenzia la somma o la natura delle donazioni; e c’è, invece, chi lo fa in maniera ovattata e molto soft dando soltanto la notizia che deve essere data per non essere scambiati per benefattori occulti che suscitano sempre delle perplessità.

Nell’ottica che la donazione è sempre una donazione (come dice l’avv. Salvatore Memoli) che pur essendo in molti casi sterco del diavolo è utile per concimare le opere.

Ed alla fascia di donatori silenziosi appartiene l’intera famiglia “Rainone” che non solo ha provveduto ad una corposa donazione, ma lo ha  fatto con tutte le precauzioni possibili andando anche a scegliere e indicare la destinazione della stessa donazione; e facendolo ha messo in evidenza anche un’altra specifica qualità, quella di saper scegliere dove e perché andare a sostenere soprattutto la ricerca.

Dal breve comunicato della fam. Rainone si legge:

 

La Rcm Costruzioni della famiglia Rainone ha deciso di raccogliere l’appello a sostenere con una donazione il progetto di ricerca  del professor Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e Direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione “Pascale” di Napoli, dove è stato impiegato per la prima volta il tocilizumab come terapia medica per combattere il coronavirus in Italia su due pazienti gravi.

“Abbiamo deciso di fare una donazione e sostenere il progetto per la realizzazione di un laboratorio di ricerca per studiare la genetica del Coronavirus – ha dichiarato la famiglia Rainone- è solo un piccolo gesto che speriamo possa essere d’aiuto per chi è in prima linea, ma anche di incoraggiamento e di esempio affinché chi , anche nel mondo dell’imprenditoria salernitana e non solo, può fare la sua parte e contribuire a collaborare in una battaglia comune per il bene di tutti”.

 

Un buon esempio che dovrebbe essere seguito da tanti altri imprenditori che da questo Paese hanno anche avuto tanto in termini di opere pubbliche da realizzare; la famiglia Rainone lo ha datto, ora tocca anche agli altri.

1 Commento

  1. Ho appreso questa confortante notizia dal quotidiano on-line che leggo assiduamente per la puntualità, la veridicità e l’obiettività che lo contraddistinguono. Pubblica periodicamente miei commenti attinenti argomenti di attualità, con i quali provo a fornire miei contributi su temi di varia natura (Porto commerciale, Viadotto Gatto, Porta Ovest, Fusandola, Piazza della Libertà, eccetera).
    Nel caso specifico, la lettura dell’articolo mi ha procurato un grande senso di soddisfazione e anche di orgoglio.
    - Soddisfazione per aver constatato che va assolutamente allontanata l’errata convinzione che il motore che anima le persone sia “l’egoismo”;
    - Orgoglio in quanto l’esperimento di usare conto il Covid 19 un farmaco applicato per la cura dell’artrite reumatoide nasce a Napoli e trova concreti sostenitori a Salerno. L’optimum sarebbe se desse realmente i risultati sperati.
    C’è ora da augurarsi che diminuisca progressivamente il numero delle persone affette da contagio e aumenti il contagio per gli atti di beneficenza.
    E quando tutto finirà, e quindi anche il lock down coatto, si potrà uscire per le strade e, come ora si intonano coralmente i canti dalle finestre dei condomìni, così si intoneranno canti di ringraziamento non solo a tutti coloro che hanno prestato il loro prezioso servizio nei luoghi di cura ma anche a tutti quei soggetti, come la Famiglia Rainone, che hanno dimostrato un encomiabile senso di generosità e di altruismo.

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