il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Il Cagliari festeggia il cinquantenario dello Scudetto

dr. Vincenzo Mele

 

SALERNO – Il Cagliari Calcio, tramite i social network, ha voluto celebrare il cinquantesimo anniversario del suo primo ed unico scudetto.

La squadra sarda durante la stagione ’69-’70 di Serie A, riuscì in un’impresa senza precedenti: guidato dall’allenatore reatino Manlio Scopigno, il Cagliari schierava tra i pali Enrico Albertosi, in difesa Comunardo Niccolai e Beppe Tomasini, a centrocampo giocatori come il brasiliano Nènè e Pierluigi Cera e in attacco Angelo Domenghini, Sergio Gori e il mitico Gigi Riva. La stagione precedente i rossoblù avevano duellato per vincere il titolo strappato tuttavia dalla Fiorentina trainata dal centrocampista Giancarlo De Sisti e dal brasiliano Amarildo, con Gigi Riva che aveva vinto il titolo di capocannoniere con 21 reti. I viola restarono in vetta nelle iniziali cinque giornate di campionato fin quando la squadra allenata da Bruno Pesaola perse 1-0 contro il Cagliari (rete di Gigi Riva) che dominò per il resto del campionato. Il Cagliari condusse con la mano ferma di chi sa cosa voleva e come ottenerla. Tutte le dirette concorrenti che strada facendo provarono a sbarrare il cammino ai rossoblù pian piano furono state distanziate; ultima ad arrendersi, la Juventus, protagonista di una spettacolare rincorsa ma stoppata nel tentativo di aggancio, nell’indimenticabile scontro diretto di Torino, finito 2-2 con la doppietta di Riva.

Il 12 Aprile 1970, a due giornate dalla fine del campionato, il Cagliari vinse 2-0 contro il Bari con i gol di Riva e Gori, sancendo la retrocessione della squadra pugliese e la conquista del titolo nazionale per la prima volta. Il Cagliari di Manlio Scopigno portò per la prima volta il titolo nazionale nel Sud Italia dopo l’incessante lotta tra Nord e Centro Italia, vent’anni prima del Napoli di Diego Armando Maradona guidato prima da Ottavio Bianchi nella stagione ’86-‘87 e successivamente da Alberto Bigon nella stagione ’89-‘90. La vittoria della squadra sarda inoltre fu il simbolo di riscatto del Mezzogiorno e della Sardegna, considerata allora un’isola abitata da pastori e banditi e che divenne negli anni a venire una delle mete turistiche più importanti al mondo. Gigi Riva vinse per la terza volta consecutiva il titolo di capocannoniere con 21 reti, davanti alla rivelazione Alessandro Vitali del Lanerossi Vicenza, fermo a 17.
Riva, Niccolai, Gori, Domenghini e Albertosi furono gli unici rossoblù convocati da Ferruccio Valcareggi al Mondiale del 1970 giocato in Messico. Dopo lo scudetto Riva rimase in Sardegna e concluse la sua favolosa carriera con la maglia del Cagliari nel 1976.

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