il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

LA CORTE DI ASSISE DI MASSA CARRARA HA ASSOLTO MINA WELBY E MARCO CAPPATO , per l’accusa di istigazione e di aiuto al suicidio nei confronti di Davide Trentini .

 

Dr. Pietro Cusati

(giurista – giornalista)

Avv. Filomena Gallo (originaria di Teggiano) - segretario nazionale A.L.C. (Associazione Luca Coscioni)

Massa Carrara ,28 luglio 2020 .‘’Credo ai loro nobili intenti. È stato compiuto un atto nell’interesse di Davide Trentini. Colpevoli sì ma meritevoli di alcune attenuanti che in coscienza non mi sento di negare”. Il pubblico ministero  nel processo nei confronti di Mina Welby e Marco Cappato , aveva  chiesto  una condanna a 3 anni e 4 mesi  ma con tutte le attenuanti generiche,il minimo di legge, per il reato di aiuto al suicidio e la Corte di Assise di Massa Carrara li ha assolti perché il fatto non sussiste per l’accusa di istigazione e assolti dall’accusa di aiuto al suicidio perché il fatto non costituisce reato. La Corte ha ritenuto  il gesto compiuto dagli imputati nei confronti di Davide Trentini , malato di sclerosi multipla, un comportamento meritevole «di alcune attenuanti», perché ispirato da «nobili intenti». I due imputati  si erano autodenunciati nell’intento di creare il caso giudiziario, un atto di disobbedienza civile per indurre il parlamento a legiferare sul fine vita come aveva chiesto,inutilmente, la Corte Costituzionale. La Corte di assise ha accolto la richiesta della difesa l’avv. Filomena Gallo,originaria di Teggiano (SA), Segretario dell’Associazione Coscioni, da sempre in prima linea sui diritti civili e  le libertà personali. La sentenza  della Corte di Assise di Massa Carrara arriva dopo oltre due anni di udienze per la copresidente e  il tesoriere dell’associazione Coscioni e va oltre quella di Milano nel dicembre 2019, quando Cappato fu assolto dall’identica accusa per dj Fabo, il quarantenne milanese cieco e  tetraplegico, in base al pronunciamento della Consulta. I quattro punti previsti dalla Corte Costituzionale,il giudice delle leggi, perché l’aiuto al suicidio non fosse reato presupponevano che una persona fosse tenuta in vita con l’idratazione e l’alimentazione artificiale o sostegni vitali, soffrisse di una malattia irreversibile, che essa fosse fonte di intollerabili sofferenze fisiche o psicologiche, che il malato restasse tuttavia pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli.  Il caso di Davide Trentini va oltre la sentenza della Corte Costituzionale perché, malato di sclerosi multipla da trent’anni, non aveva sostegni vitali nel senso di macchine. Sotto il profilo giuridico, la questione è complessa. C’ è bisogno di una legge, fatta dal parlamento e non solo singole sentenze . «Questa formula di assoluzione applica pienamente la sentenza della Corte costituzionale». Lo ha detto l’avvocato Filomena Gallo, difensore di Marco Cappato e segretario dell’associazione Luca Coscioni, in relazione alla sentenza della corte d’assise di Massa Carrara .«Non sono stati condannati – spiega l’Avv. Gallo – perchè l’aiuto fornito a Davide Trentini è stato reso legittimo» dalla Consulta dello scorso settembre: «Anche i trattamenti farmacologici, quindi non solo i macchinari, rientrano da oggi nei requisiti previsti per poter interrompere le proprie sofferenze. È una sentenza importante, farà da precedente per tanti malati che in questo momento potrebbero essere stati discriminati perchè non erano ancora attaccati ad un macchinario».«Abbiamo fornito un aiuto innegabile in assenza di qualunque parametro di legge , aveva detto Marco Cappato prima che la Corte di Assise di Massa Carrara si ritirasse in camera di consiglio . Abbiamo aiutato Trentini in base ad un dovere morale e lo rifarei esattamente nello stesso modo.’’ L’Avv. Filomena Gallo, Segretario nazionale dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica è nata a Basilea, in Svizzera, nel 1968,il padre originario di Teggiano, in provincia di Salerno  e la  mamma siciliana, ritornata in Italia all’età di 4 anni. Negli anni Novanta si trasferisce a Salerno dove si laurea in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Internazionale. Avvocato Cassazionista, patrocinante le giurisdizioni superiori dal 2014, è specializzata in Diritto minorile, Diritto di famiglia, Diritto pubblico e tutela dei Diritti umani e dal 2007 è stata docente a contratto fino al 2017 presso l’Università di Teramo, con l’insegnamento giuridico in “Legislazione e bioetica nelle biotecnologie in campo umano”. Dal 2007 al 2011 è stata inoltre consulente esperta del Ministero delle politiche comunitarie e ha ricoperto lo stesso ruolo presso l’Agenzia italiana del farmaco.Dal 2004 inizia a partecipare attivamente all’Associazione Luca Coscioni. Ha ricoperto la carica di vice-segretario dal 2008 fino al 2011, quando, in occasione dell’VIII Congresso, è stata eletta Segretaria nazionale, carica che riveste attualmente. Dal 2005 coordina un gruppo di legali per l’Associazione Luca Coscioni, in collaborazione con le associazioni Amica cicogna, Cerco un bimbo, L’Altra cicogna, per promuovere una riforma della legge 40 del 2004.Nel 2017, dal Comune di Teggiano (SA) per la continua e proficua attività a favore della promozione e salvaguardia dei diritti civili nella Repubblica Italiana ha ricevuto il premio “De Dianense Virtute”. Autrice e coautrice di libri e di numerosi articoli.

 

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