il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

EDUCAZIONE CIVICA OBBLIGATORIA DA SETTEMBRE 2020: lo studio della Costituzione, lo sviluppo sostenibile e la cittadinanza digitale.

 

Dr. Pietro Cusati

(Giurista – giornalista)

Roma, 18 agosto 2020 .A partire dal prossimo anno scolastico, il 2020/2021,diventa obbligatoria l’insegnamento dell’educazione civica per tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalle scuole dell’infanzia e avrà un proprio voto, con almeno 33 ore all’anno dedicate. Lo ha stabilito il decreto n.35, del 22 giugno 2020, del Ministero dell’Istruzione ,con allegato le linee guida. Lo studio dell’educazione civica verterà sulla Costituzione, lo sviluppo sostenibile, la cittadinanza digitale.In fase di prima attuazione, il Ministero dell’Istruzione predispone specifiche azioni formative e misure di accompagnamento e supporto destinate ai dirigenti scolastici e ai docenti delle istituzioni scolastiche. Parlare di temi importanti fin dalla scuola primaria,promuovere iniziative  volte a favorire e conseguire un miglioramento qualitativo dei percorsi educativi scolastici nell’ambito dei piani triennali predisposti dagli istituti scolastici , proponendo lo svolgimento di moduli specifici sui temi dell’educazione alla cittadinanza e alla legalità. Temi quali i diritti e i doveri dei cittadini, il rispetto della legalità, la cultura del valore delle differenze e la cura del bene comune. Lo scopo è fornire agli studenti gli strumenti per conoscere diritti e doveri, formare cittadini responsabili e attivi che partecipino pienamente e con consapevolezza alla vita civica, culturale e sociale della loro comunità. Gli studenti saranno formati anche sull’ educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio ,comprese l’educazione alla salute, la tutela dei beni comuni, principi di protezione civile.Gli studenti avranno  gli strumenti per utilizzare consapevolmente e responsabilmente i nuovi mezzi di comunicazione e gli strumenti digitali. Con un occhio di riguardo ai possibili rischi connessi all’uso dei social media e alla navigazione in Rete, contrasto del linguaggio dell’odio.Nella scuola dell’infanzia, con apposite misure di accompagnamento e supporto per docenti e dirigenti scolastici, è prevista, attraverso il gioco e le attività educative e didattiche, la sensibilizzazione a concetti di base come la conoscenza e il rispetto delle differenze proprie e altrui, la consapevolezza delle affinità, il concetto di salute e di benessere. Un ritorno, da parte della scuola, a luogo non solo di apprendimento in senso stretto ma anche a luogo di educazione al vivere comune e sociale Le regole, che dovranno entrare in vigore già a partire dal prossimo  settembre, sono state enunciate in un documento a cui dovranno fare riferimento docenti e dirigenti scolastici per dare seguito alla nuova normativa, secondo quanto previsto dalla legge 92 del 2019. L’Educazione Civica diventerà un insegnamento a tutti gli effetti, con tanto di voto, con circa 33 ore annuali da far rientrare nel monte ore già previsto. Nello specifico, è lungo tre linee direttrici che si dipanerà il nuovo insegnamento obbligatorio: studio della Costituzionesviluppo sostenibilecittadinanza digitale. Lo studio del Documento Costituzionale è finalizzato alla formazione di cittadini responsabili, attivi e ben consapevoli del ruolo svolto all’interno della vita civica e sociale. L’asse lungo il quale si muoverà lo sviluppo sostenibile terrà come punto di riferimento l’Agenda 2030 dell’ONU. Oltre che sulla educazione e sulla tutela ambientali, l’insegnamento verterà anche sulla tutela dei beni comuni e sui principi di protezione civile. Altro importantissimo obiettivo da perseguire, attraverso l’insegnamento della cittadinanza digitale, sarà diseducare al linguaggio dell’odio, insegnando ai giovani studenti l’uso consapevole dei nuovi mezzi di comunicazione e dei social media nel pieno rispetto dell’altro, intensificando la sensibilizzazione sui rischi che il mondo virtuale comporta.

 

 

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