il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

La tutela della salute di chi lavora costituisce un bene primario su cui si misura la civiltà delle economie avanzate.

 

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

Roma 11 ottobre 2020. La sicurezza sul lavoro è uno dei pilastri della società civile, riguarda l’insieme delle misure preventive e protettive da adottare per gestire al meglio la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori, in modo da evitare o ridurre al minimo possibile l’esposizione dei lavoratori ai rischi connessi all’attività lavorativa, riducendo o eliminandogli infortuni e le malattie professionali. I datori di lavoro hanno il dovere di prendersi cura della sicurezza dei loro dipendenti. Quest’anno ,in occasione della  settantesima edizione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, è importante una riflessione  della sicurezza sui luoghi di lavoro, per trovare soluzioni  efficaci in termini di prevenzione degli infortuni. La pandemia  ha avuto ripercussioni sulla salute dei lavoratori,in particolare del personale sanitario , socio-assistenziale e dei servizi essenziali, che hanno consentito la prosecuzione delle tante attività economiche ritenute indispensabili alla nostra vita quotidiana. L’art. 32 della costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività,intesa come stato di completo benessere fisico, mentale e sociale .Connesso alla tutela della salute è il miglioramento della qualità della vita, per cui si estende contro tutti gli elementi nocivi, ambientali o a causa di terzi, che possano ostacolarne il reale esercizio.”L’impegno per garantire la massima sicurezza sul lavoro non deve arretrare di fronte a nessun evento emergenziale, perché la tutela della salute di chi lavora costituisce un bene primario su cui si misura la civiltà delle economie avanzate. L’auspicio è che, nonostante le condizioni difficili create dalla pandemia, si tragga la spinta per aumentare gli investimenti sulla sicurezza, avvalendosi dei progressi offerti dalle nuove tecnologie e degli avanzamenti compiuti in questi anni dalla ricerca scientifica”. Lo ha ribadito il Presidente  della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente dell’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro – ANMIL, Zoello Forni. Aggiunge Mattarella nel messaggio che  la tutela della salute di chi lavora costituisce un bene primario su cui si misura la civiltà delle economie avanzate. L’auspicio è che, nonostante le condizioni difficili create dalla pandemia, si tragga la spinta per aumentare gli investimenti sulla sicurezza, avvalendosi dei progressi offerti dalle nuove tecnologie e degli avanzamenti compiuti in questi anni dalla ricerca scientifica”.”Il tema della sicurezza sul lavoro è  uno dei pilastri sui quali non può non reggersi una società che si definisce progredita, moderna, civile. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte ,confermo la massima determinazione delle Istituzioni ad individuare gli strumenti necessari, affinché nel nostro Paese nessuno possa più rimanere vittima di un incidente sul lavoro”.  “Analizzando gli ultimi dati disponibili, ha dichiarato il Presidente dell’Inail, Franco Bettoni , ci si rende conto di come l’emergenza sanitaria abbia influenzato l’andamento infortunistico e cambiato le priorità legate alla salute e alla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori.”Purtroppo non si può tornare indietro ma, guardando al futuro, mi impegnerò al massimo per vincere la sfida di diminuire gli infortuni sul lavoro. Non riusciremo a eliminarli ma abbiamo il dovere di ridurli. Un’efficace azione di contrasto a questo drammatico fenomeno è possibile solo attraverso una mirata attività di formazione e informazione”. Lo ha promesso il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. “I controlli devono essere coordinati, la vigilanza deve essere rafforzata, la prevenzione deve avvenire sempre e in ogni luogo.”  “È una grande sfida che possiamo affrontare unendo le forze, con l’Inail, con l’Ispettorato nazionale del lavoro, con Anmil e con altre associazioni che hanno la forza per portare avanti un argomento che sembra lontano e che poi invece ci tocca da vicino, tocca da vicino le nostre famiglie, ne condiziona tutto il percorso”-

 

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