il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SANITA’: Enrico Coscioni … leader nazionale

Aldo Bianchini

dr. Enrico Coscioni - cardiochirurgo

SALERNO -  “Crepi l’invidia !!” potrebbe dire a questo punto Enrico Coscioni, ripensando a tutto quello che ha dovuto subire da nemici accertati e da amici occultati; sicuramente non lo farà perché è un professionista serio e specchiato e va avanti per la sua strada.

Una strada che lo ha portato alla nomina di “presidente dell’AGENAS” (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) sottoscritta qualche giorno fa direttamente dal presidente del Consiglio dei Ministri prof. Giuseppe Conte.

La nomina arriva alla fine di un percorso lungo ed anche tribolato che ha da sempre accompagnato, quasi scortato, il noto cardiochirurgo salernitano che attualmente ricopre il ruolo di “primario della cardiochirurgia di elezione” presso il San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona (RUGGI) di Salerno e di “consigliere personale per la sanità” del governatore della Regione Campania on. Vincenzo De Luca.

Una vittoria personale di Enrico Coscioni quella di essere arrivato al vertice della cabina di regia della sanità nazionale Stato – Regioni ed anche una vittoria politica di Vincenzo De Luca che saluta il riconoscimento in sede nazionale delle scelte fatte in sede regionale con Coscioni, appunto, alla guida pratica della sanità campana.

Del resto bisogna necessariamente riconoscere a De Luca quel che è di De Luca, soprattutto nella scelta degli uomini a lui fedelissimi che spesso sono anche tra i migliori esistenti sul mercato con capacità professionali ed organizzative riconosciute in tutto il Paese.

Ma è stato, sussurra qualcuno, anche un riconoscimento sul piano politico nazionale dello stesso governatore; dopo la stravittoria nelle elezioni regionali va a raccogliere i primi frutti anche in sede nazionale da un Governo che, comunque, è tuttora oggetto delle sue critiche più spietate per la lentezza decisionale in un momento così particolare del Paese.

 

E pensare che soltanto agli inizi di febbraio 2020 quasi tutta la stampa i giornali e le televisioni locali e regionali titolavano: “De Luca scarica Coscioni: quella delibera ? una bestialità”. La questione, ultima di una lunga serie, riguardava una delibera di giunta regionale che prevedeva l’attivazione di una convenzione tra l’Asl/Na/1 e l’Azienda Ospedaliere Universitaria Ruggi di Salerno per il trasferimento dei cardiopatici dall’Ospedale del Mare di Napoli a Salerno per consulenze cardiochirurgiche. I maligni sostenevano che la convenzione doveva servire a Coscioni per riempire il suo “reparto di cardiochirurgia di elezione” di Salerno che, a causa della ostilità mostrata nei suoi confronti da gran parte degli altri operatori della Torre del Cuore, rischiava di rimanere vuoto.

Insomma i nemici giurati e gli amici occultati di Coscioni, sicuramente invidiosi dell’ottimo rapporto tra il cardiochirurgo e il governatore, otto mesi fa cercarono di sferrare l’ultimo colpo alla credibilità di Enrico Coscioni per metterlo in cattiva luce di fronte a de Luca che lo aveva scelto da sempre per un incarico di alto livello nella sanità regionale.

Nella foto: l'on. Vincenzo De Luca, alla sua sinistra il dr. Enrico Coscioni

La delibera fu annullata, anche se a mio avviso era stata partorita innanzitutto per contribuire al rilancio dell’Ospedale del Mare che all’epoca era in grosso affanno organizzativo, ma la corretta amicizia tra Coscioni e De Luca è rimasta più solida di prima.

 

E da qualche giorno il professionista salernitano Enrico Coscioni (scelto tra esperti di riconosciuta competenza in diritto sanitario, organizzazione e programmazione, gestione e finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale – SSN) si ritrova ai vertici dell’Agenas con poteri organizzativi e distributivi immensi nei confronti delle Regioni; al suo fianco avrà come direttore generale il prof. Domenico Mantoan (direttore generale dell’area sanità e sociale della Regione Veneto dal 2010); insomma, come dire, la Campania e il Veneto, due regioni all’avanguardia per decisionismo ed organizzazione, esprimono due valenti professionisti per la riorganizzazione complessiva ed il rilancio della sanità nazionale.

Se son rose fioriranno, ha detto qualcuno; Enrico Coscioni arriva ai vertici nazionali con un pedigree davvero invidiabile: medico cardiochirurgo, primario ospedaliero, vice presidente commissione della Regione Campania, e buon ultimo “consigliere personale per la sanità” del governatore De Luca.

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