il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Il sistema sanitario regge? da domani 11 novembre 2020 entrano in zona arancione : Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria,un approfondimento per la Campania.

Dr. Pietro Cusati

(Giurista – Giornalista)

L'Italia suddivisa in zone rosse, arancione e gialle

Roma,10 novembre 2020. Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato, in data odierna, un’ordinanza che , sulla base dei dati elaborati dalla Cabina di regia , prevede il passaggio in zona arancione di cinque Regioni: Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria , a partire da domani ,mercoledì 11 novembre 2020 e per 15 giorni. Per la Campania si decide oggi per un approfondimento. Il premier Giuseppe Conte  ha annunciato una deroga nel vincolo della Dad  all’università: “per garantire agli studenti di primo anno di svolgere le lezioni in presenza. Dobbiamo garantire la presenza alle matricole delle Università”. “La situazione continua a peggiorare , dice il direttore del Dipartimento di prevenzione del ministero  della Salute Gianni Rezza , e giustifica l’adozione di interventi più restrittivi”.   Un lockdown generale chiedono i medici, lanciando allarmi : “Se i numeri continueranno a essere questi il governo dovrà prendere delle decisioni importanti che contemplano anche il lockdown totale , ha ribadito il presidente della Federazione dei medici Filippo Anelli ,solo così si può bloccare l’ascesa di questa curva, altrimenti il sistema sanitario non reggerà”.Per effetto del dpcm Conte  del 3 novembre 2020, nella zona arancione è  consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle ore 5,00 alle  ore 22,00, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle ore  22,00 alle ore 5,00 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune .Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista. È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Dalle ore 5,00 alle ore  22,00  non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per spostamenti verso altri Comuni, nonché dalle ore  22,00 alle 5,00, anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro  idonea a dimostrare la condizione dichiarata. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario, nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori. Ove possibile è  da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruisce  di modalità di lavoro agile o di congedi.E’ previsto il “divieto assoluto” di uscire di casa per chi è sottoposto alla misura dell’isolamento, essendo risultato positivo al virus, o della quarantena precauzionale qualora sia stato identificato come contatto stretto di caso COVID-19. In tale ultimo caso è consentito uscire, utilizzando un mezzo privato, esclusivamente al fine di effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, evitando i contatti con altre persone e osservando scrupolosamente tutte le misure precauzionali, tra cui l’obbligo di indossare la mascherina. I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre,maggiore di 37,5° C, devono contattare il proprio medico curante e rimanere presso il proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.È possibile spostarsi in altri comuni per acquistare beni o usufruire di servizi solo ed esclusivamente se questi non sono disponibili nel proprio comune. Laddove  il comune non disponga di punti vendita   o sia necessario acquistare generi di prima necessità non reperibili nel comune di residenza o domicilio, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati. Il divietoe di spostarsi dal comune in cui ci si trova non riguarda coloro che svolgono attività di volontariato nell’ambito del Servizio nazionale di protezione civile o che siano comunque impegnati come volontari per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso. È sempre possibile uscire per andare al lavoro. “Comprovate” esigenze lavorative  significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando o tornando  dal lavoro, anche tramite l’autodichiarazione o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni. L’accesso alla seconda casa è sempre consentito dalle ore 5,00 alle ore  22,00 nel proprio comune. Dalle ore  22,00 alle ore 5,00  se si trova in un altro comune, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili  e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni. È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri.

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