il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

TUTTI CONTRO TUTTI !

 

Luciano Provenza

(Avvocato – Giornalista – Scrittore)

avv. Luciano Provenza

Che brutta Italia sta facendo emergere il Covid. Il Bel Paese è costellato da divisioni e conflitti. Non si salva nessuno! In tal senso i protagonisti assoluti sono i politici, maggioranza e opposizione non riescono a dialogare serenamente e ad impegnarsi contro il nemico comune. Solitamente in casi di eventi drammatici ci si compatta, a prescindere dai colori di appartenenza, per superare le difficoltà. Ciò è sempre avvenuto in occasione di attentati terroristici o nell’ipotesi di grandi calamità, come il terremoto. Oggi no! Il Governo litiga con le Regioni, i sindaci criticano i Governatori e lo sport più praticato è lo scarica barile. Per questi signori l’importante è trasferire la responsabilità ad altri. Il resto non conta! Anche i medici non sono da meno, virologi allarmisti contro scienziati negazionisti. E la società civile? Non sta a guardare, così i più adulti non tollerano i giovani che non rispettano le regole, o ancora vi sono le mamme che pretendono la scuola in presenza rispetto a chi, invece, più prudente, ritiene la didattica a distanza necessaria. Lock down si, lock down no: questo è il dilemma! In pochi giorni si passa da una probabile ed imminente chiusura totale a restrizioni regionali colorate. Persino i numeri, che dovrebbero essere dati oggettivi, sono messi in dubbio. Insomma, nel Paese regna una grande confusione! Frattanto i contagi aumentano e i decessi si moltiplicano. Perché sta avvenendo tutto questo nel Paese della solidarietà e del “volemose bene”? Da un’analisi attenta ci si rende conto che, rispetto alle altre nazioni, il problema italiano è rappresentato principalmente dall’aspetto economico. Mentre in altri territori si scende in piazza per rivendicare la libertà, in Italia si occupano le piazze per la paura di morire di fame. Questa è la verità. Nessuno vuole chiudere una seconda volta l’Italia per il timore fondato delle ripercussioni economiche; è stato sufficiente solo annunciare una chiusura per scatenare una mezza guerra civile a Napoli. Varie manifestazioni si sono succedute in altre regioni. Allora è giunto il momento di parlar chiaro alla popolazione, chiedendo sacrifici a tutti, anche a coloro, stipendiati e pensionati, che ricevono il bonifico puntualmente ogni mese; in alternativa, occorre  reperire fondi attraverso l’attivazione del MES o la vendita di titoli di Stato agli imprenditori nostrani, che con il virus hanno visto moltiplicare i propri ricavi. In realtà non si riesce ad individuare una strategia, perché manca un vero leader che si assuma le responsabilità di decidere. In Germania la Merkel parla e tutti si adeguano. In Italia abbiamo un Governo nato solo ed esclusivamente per evitare nuove elezioni. Il Presidente del Consiglio è stato scelto principalmente per le sue capacità di mediazione e perché gradito al PD e ai 5 Stelle. E’ un brav’uomo, ma non gli si riconosce alcuna autorevolezza istituzionale-amministrativa.  E’ un po’ come Pirlo, l’allenatore della Juventus, catapultato sulla panchina dei bianconeri solo per il suo passato di calciatore, ma non per meriti acquisiti sul campo come Mister. Conte è tirato per la giacchetta dal PD e dai 5 Stelle. C’è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Il Presidente non ha una personalità ed una capacità tali di imporsi e di decidere, trincerandosi dietro ai comitati tecnico-scentifici e alle decisioni del Consiglio dei Ministri. E’ giunto il momento che il Presidente della Repubblica si svegli e proponga soluzioni diverse. Mai come in questo momento in Italia occorrono uomini forti e decisionisti, con grandi competenze economico-finanziarie. Se non si fa presto, si rischia una vera deriva sociale senza precedenti.

1 Commento

  1. Caro Luciano, ma che dici? “Mai come in questo momento in Italia occorrono uomini forti e decisionisti” e titi in ballo Mattarella? ahahahahahahahahahah
    Un abbraccio
    Giovanni

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