il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Ospedale Sant’Arsenio: da Pellegrino al duo Matera/Di Candia per finire a Castiello

Aldo Bianchini

Sant'Arsenio - plesso ospedaliero SS. Annunziata

VALLO di DIANO – Qualche giorno fa su questo giornale è stato pubblicato un articolo, a firma di Pietro Cusati, inerente una “interrogazione a risposta scritta”  al ministro della salute, Roberto Speranza, da parte del senatore pentastellato avv. prof. Francesco Castiello per sapere se e come, nell’ambito del ripristino dei posti letti per terapia intensiva attraverso il recupero e il ripristino di strutture sanitarie abbandonate, deve essere programmata la ristrutturazione dell’ospedale di Sant’Arsenio che nel recente passato è già stato al centro del dibattito politico.

Un’ottima iniziativa del sen. Castiello che dovrebbe essere raccolta da tutte le forze politiche del Vallo di Diano, dai due consiglieri regionali, da tutti i sindaci e, soprattutto, da Michele Di Candia che, dopo la clamorosa vicenda del macchinario anticovid fatto arrivare a Polla, sembra essere diventato il punto di riferimento di tutti per quanto attiene la sanità pubblica.

Dall'alto verso il basso: sen. Francesco Castiello - on. Tommaso Pellegrino - on. Corrado Matera

Per la storia è giusto ricordare che il riutilizzo dell’ospedale di Sant’Arsenio per farne un centro-covid è stato richiesto con forza la mattina del 30 marzo 2020 dall’allora sindaco di Sassano, Tommaso Pellegrino, con un video di undici minuti che mandò in fibrillazione tutto il londo politico valdianese e scatenò una serie di reazioni a catena, pro e contro, che alla fine non hanno dato l’unico risultato che a distanza di poco più di 240 giorni (pari a circa 8 mesi) niente è stato fatto, neppure la tinteggiatura di una parete. E’ vero che nel frattempo è stato messo in piedi il centro-covid nell’ospedale di Polla, ma è scarsamente produttivo e rischia oltretutto di bloccare alcune terapie molto importanti per l’utenza.

L’esigenza di utilizzare il plesso di Sant’Arsenio come “centro covid” autonomo e indipendente dall’ospedale di Polla (come suggerito e caldeggiato da tre noti professionisti di Sant’Arsenio – Arsenio Cutolo, ingegnere ricercatore presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II; Luigi Franco, dottore Tecnologo dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale di  Tito Scalo ( PZ) e Luigi Pandolfo, Medico Rianimatore presso l’ Azienda Ospedaliera Universitaria” San Giovanni e Ruggi D’Aragona” di Salerno) è una esigenza indifferibile non solo per il presente ma anche e, soprattutto, per il futuro. Vista anche la vicinanza del plesso SS. Annunziata di Sant’Arsenio al presidio ospedaliero Luigi Curto di Polla l’esigenza non solo è necessaria ma assolutamente praticabile per evidenti e essenziali raccordi tra i due plessi. Si eviterebbe, così, la sospensione di alcuni servizi vitali che il Luigi Curto è costretto a praticare per individuare nuovi spazi per il centro covid che al momento è già stato ridimensionato nel numero dei posti disponibili.

Ma questa esigenza e queste serrate richieste non sono state raccolte né dal governatore della Campania (responsabile dell’organizzazione ospedaliera e sanitaria territoriale); neppure il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito, ha pubblicamente mosso un dito per la risoluzione del grave problema.

Michele Di Candia - sindaco di teggiano, esperto di sanità territoriale

Una soluzione ci sarebbe; quale ? Mettere il problema nelle mani della “stella della sanità del Vallo” (Michele Di Candia, uomo che sta assumendo la leader-schip per la sanità valdianese) che ha già brillantemente risolto il caso intricato del POCT (macchinario per processare i tamponi); riusciranno i nostri due consiglieri regionali e i quindici sindaci valdianesi a trovare, finalmente, uno straccio di accordo su questo incalzante problema ?

La risposta non è facile; il sen. Castiello e l’on. Pellegrino hanno già recitato la loro parte, all’appello mancano tutti gli altri.

 

 

 

 

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.