il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Il Presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo, per la scomparsa della partigiana Lidia Menapace: È un lutto per il Paese, partigiana della democrazia, della pace, dell’uguaglianza, dei diritti delle donne, cioè dell’umanità.

 

Dr. Pietro Cusati (Giurista – Giornalista)

On. Lidia Menapace - partigiana

Bolzano,7 dicembre 2020 E’ morta all’età di 96 anni Lidia Menapace, una delle ultime testimoni dirette della resistenza,da alcuni giorni era ricoverata nel reparto di malattie infettiva dell’ospedale di Bolzano,aveva il covid. Lidia Menapace, all’anagrafe Lidia Brisca , a  21 anni consegue la laurea con il massimo dei voti in letteratura italiana all’Università Cattolica di Milano e si impegna nei movimenti cattolici, in particolare nella Fuci ,Federazione Universitaria Cattolica Italiana.Intellettuale raffinata, saggista, una grande partigiana,nome di battaglia Bruna, Novarese di nascita ,era nata il 3 aprile 1924, storica esponente del movimento femminista, ha scritto pagine preziose di storia,da giovanissima prese parte alla esistenza,soprannominata la grande dama, tutti devono imparare, studiare e sapere cos’è il 25 aprile, è stata fortemente impegnata sui temi della pace, con la Convenzione permanente delle donne contro tutte le guerre. I valori che ha coltivato e ricercato nella sua vita, antifascismo, libertà, democrazia, pace, uguaglianza,animatrice del movimento delle donne, tra i fondatori del Manifesto , senatrice per Rifondazione comunista nella XV legislatura repubblicana. Nel 1964 è stata  la prima donna eletta in consiglio provinciale a Bolzano e la prima donna in giunta provinciale.Nel 2011 e’ stata  nominata nel Comitato Nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Il 13 dicembre dell’anno scorso a Bolzano durante un flash mob delle Sardine, Menapace disse: “Quando le piazze si riempiono è buon segno, io ero partigiana combattente ma non volevo portare armi: si può resistere anche senza”. “I suoi erano i valori della Costituzione,scompare con Lidia Brisca Menapace una figura particolarmente intensa di intellettuale e dirigente politica espressione del dibattito autentico che ha attraversato il Novecento”.Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente nazionale Anpi,Gianfranco Pagliarulo. Voce storica del femminismo e del pacifismo, Lidia Menapace è stata una protagonista del Novecento italiano, vivendo con intensità una lunga stagione di battaglie politiche e ideologiche: staffetta partigiana in Val d’Ossola,impegnata nei movimenti cattolici nel secondo dopoguerra.Nelle Scuole ai giovani Lidia Menapace raccontava la sua giovinezza sotto i bombardamenti, i libri studiati al lume di candela durante il coprifuoco.  Scrisse un libro: “Io, partigiana”, che ha presentato nelle scuole, dovunque la invitassero, “partigiana combattente con il grado di sottotenente”, non si è mai fermata. Il Presidente della Camera, Roberto Fico: “Ha scritto delle pagine preziose della nostra storia. Staffetta partigiana, pacifista, si è sempre battuta per i diritti delle donne. Non dimenticheremo il suo grande impegno civile e politico”.Il Segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha detto: “Lidia Menapace ha insegnato a intere generazioni cosa significa lottare per la libertà. Dall’esperienza partigiana, nella lunga militanza politica e sociale non ha mai fatto mancare la sua voce libera e il suo impegno per una comunità più giusta per donne e uomini. Una lunga vita di esempio umano e politico. Ci mancherà la sua voglia di continuare a cambiare il mondo”.”Continueremo a portare avanti con orgoglio le sue battaglie, proseguendo sulla strada che ci ha indicato”, assicura la Ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova. L’addio dell’Anpi ,il Presidente Gianfranco Pagliarulo: «È un lutto per l’Anpi, è un lutto per il Paese. Ciao Lidia, partigiana della democrazia, della pace, dell’uguaglianza, dei diritti delle donne, cioè dell’umanità. Resterai nella coscienza e nell’impegno di tutte e tutti noi».

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