il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Seimilaottocentotrentaquattro !

Luciano Provenza (Avvocato – Scrittore)

Il sindaco di Salerno - arch. Vincenzo Napoli

SALERNO – Nel 2016 il Sindaco Vincenzo Napoli ha conseguito un risultato straordinario: è stato eletto con il 70 % dei voti, una percentuale altissima. Sostenuto da sei liste ha condotto nell’assise comunale ben 26 consiglieri. Questa consiliatura nonostante le ottime premesse numeriche, sin dal suo nascere, ha incontrato notevoli difficoltà. Innanzitutto la scelta dei componenti della giunta ha destato più di qualche perplessità e cocenti delusioni. Alcuni aspiranti al ruolo di assessore sono rimasti amareggiati per non essere stati presi in considerazione, sebbene avessero ottenuto un clamoroso successo in termini di voti. Poi è stato gestito molto male il problema relativo ai gettoni di presenza in commissione e già in quella circostanza qualche componente della maggioranza non ha gradito l’orientamento dell’amministrazione, evidenziando sui giornali il proprio dissenso. Nel corso di questo quinquennio non si è respirato un clima di serenità, anzi il rapporto tra il consiglio e la giunta è stato, per usare un eufemismo, “glaciale”. In qualche occasione è stato richiesto, a chiare lettere, una sorta di rimpasto per sostituire qualche assessore non gradito. Vincenzo Napoli, grande signore e galantuomo della politica, non è mai andato sopra le righe, cercando in ogni modo una mediazione.  La situazione è divenuta esplosiva con il passare del tempo e a sei mesi dalle prossime elezioni del 2021, si registra un numero rilevante di consiglieri che hanno espresso il proprio dissenso sulle modalità di gestione del governo della città. Ben sette consiglieri di maggioranza hanno preso le distanze rispetto ad alcune scelte, non da ultima la trasformazione di piazza Alario, effettuate senza alcun coinvolgimento concreto del consiglio comunale.  Il dato non è insignificante in quanto si tratta di politici che hanno conseguito nel 2016 ben seimilaottocentotrentaquattro preferenze. Si tratta di persone per bene, tra cui valenti professionisti, come Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Corrado Naddeo, Nico Mazzeo, Donato Pessolano, Giuseppe Ventura e Pietro Damiano Stasi. Chi fa politica sa bene che la preferenza espressa per il consigliere è prevalentemente una scelta sulla persona. Di conseguenza i voti riportati da questi consiglieri in gran parte saranno confermati. 6834 voti costituiscono una percentuale apprezzabile, quasi il 10 % dei voti in generale. Se a questa percentuale si aggiunge anche la circostanza che alle prossime elezioni si presenteranno i cinque stelle, assenti nel 2016, con deputati e sottosegretari, per Enzo Napoli raggiungere il 70 % non sarà impresa possibile, in quanto i pentastellati pur sgonfiati e ridimensionati non scenderanno al di sotto del 10%.

Il brindisi elettorale tra Vincenzo De Luca e Vincenzo Napoli subito dopo la clamorosa vittoria del 2016

Ma anche qualche altro tassello di questa maggioranza è saltato e mi riferisco al movimento politico che fa capo all’onorevole Ragosta che ha annunciato di correre autonomamente con un proprio candidato a Sindaco.

Ma da cosa è dipesa questa frantumazione della maggioranza? Probabilmente l’assenza a Salerno di Vincenzo De Luca ha fatto venir meno quella coesione che ha caratterizzato i precedenti Governi della città. Il Governatore è sempre più impegnato sul fronte regionale e ha delegato ad altri la gestione amministrativa salernitana. La mancanza di un filo diretto, come nel passato, tra De Luca e i suoi consiglieri, probabilmente ha determinato questo malcontento. Chi doveva fungere da filtro tra le istanze dei componenti del consiglio comunale e il “Capo” è rimasto sordo rispetto alle richieste di questi ultimi. Eppure vi era già stato qualche serio campanello d’allarme in occasione delle elezioni politiche quando il figlio del Governatore, nonostante potesse disporre del sostegno di una maggioranza bulgara in consiglio comunale e di diversi deputati regionali si è attestato al terzo posto in città, dietro i 5 stelle e il centro dx.                  Non sarà una passeggiata primaverile quella di Vincenzo Napoli nelle elezioni del prossimo anno se si considera ulteriormente che in Città si registrano molte iniziative di cittadini che hanno preannunciato la costituzione di liste civiche e la presenza certa di un centro dx agguerrito che sta scaldando i motori. Se la matematica non è una opinione, sembra sempre più probabile la possibilità di un ballottaggio. In tale ipotesi potrebbe sedersi sulla poltrona di Primo cittadino quel candidato che riuscirà a classificarsi al secondo posto, atteso che tutti gli altri hanno in comune un solo obiettivo: spezzare quella egemonia Deluchiana che imperversa in città da un quarto di secolo!

 

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.