il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Elezioni 2021: processo alla destra e rinvio delle elezioni in autunno ?

Aldo Bianchini

Luciano Provenza (avvocato - scrittore - giornalista)

SALERNO – Secondo le regole in atto si dovrebbe andare a votare per le amministrative nella prossima primavera; ma stando alle voci che cominciano a farsi largo la data della convocazione dei comizi elettorali potrebbe essere spostata a settembre 2021, sempre a causa del covid-19 per il quale viene paventata una terza ondata nell’inverno 20/21 che comincia proprio oggi.

Per quanto riguarda le elezioni amministrative di Salerno (capoluogo di provincia) sono già scesi i n campo alcuni candidati: Michele Sarno (lista civica), Vincenzo Napoli (per la riconferma deluchiana) e Maurizio Basso (civica “Movimentiamoci Insieme – Basso Sindaco) che sabato scorso, dalle ore 10 alle 11, è stato il primo dei candidati in pectore a sindaco di Salerno ad essere ospitato nella nota trasmissione tv-streaming  su Face Book condotta dall’avv. Luciano Provenza.

  • Maurizio Basso (agente immobiliare, candidato sindaco per Salerno)

    Maurizio Basso si è presentato alla città con molto garbo, con sufficiente umiltà ed anche con un efficace messaggio che, per sintesi, è il suo progetto di città nuova per un cambiamento necessario o almeno per l’avvio di una svolta decisiva e definitiva contro il “sistema di potere politico deluchiano” che da circa trent’anni domina Salerno e che necessariamente dovrà essere almeno corretto se non proprio sostituito. Il messaggio di Basso è stato chiaro; senza tanti orpelli ha chiarito il suo pensiero che è rivolto ai giovani, alla mancanza di strutture sociali e sportive per l’aggregazione, alle categorie meno abbienti; ed ha risposto senza tentennamenti alle domande fattegli dal conduttore Luciano Provenza ma anche dai due ospiti fissi: il sottoscritto e il dr. Claudio Pisapia (segretario generale FederComTur, nonchè vicepresidente Cepi, per lo sviluppo del turismo nel Mezzogiorno); non è stato risparmiato e le domande sono state anche penetranti, ma ha risposto sempre con molta apertura mentale precisando sempre che dietro di lui non c’è nessuno e che tutto quello che sta facendo lo fa soltanto per aprire un nuovo modo di vedere e di avvicinarsi alla politica, anche se non soprattutto per i tanti giovani che vorrebbero impegnarsi e non trovano il coraggio o il progetto per scendere in campo.

 

Ma a pochi mesi dalle elezioni amministrative del 2021 un’altra domanda, almeno per Salerno, si affaccia prepotentemente sulla scena: “Processo alla destra ?”.

La risposta è molto facile; si, bisogna processare la destra salernitana che dimostra sempre di più di essere impreparata (volutamente o per scelta popolare) a svolgere ed a gestire quel ruolo naturale che gran parte della popolazione di elettori vorrebbe che svolgesse per un cambiamento radicale a Salerno.

L’avvocato-scrittore Luciano Provenza in un articolo di qualche settimana fa (pubblicato da questo giornale) ha ricordato a tutti che “Salerno è stata sempre una città di destra: ricordo che i cittadini, in occasione del comizio di chiusura della campagna elettorale del M.S.I., accorrevano numerosi in Piazza della Concordia per acclamare Giorgio Almirante. Ci sono stati anni in cui i seggi del Parlamento da attribuire a Salerno e provincia sono stati assegnati quasi interamente ai candidati di Destra. Eppure da 27 anni a Salerno città governa Vincenzo De Luca. Se torniamo indietro di appena un decennio, vediamo che il centro dx amministrava la Provincia di Salerno e la Regione e che i principali Comuni della provincia erano amministrati da sindaci del centro dx. Oggi i partiti di centro destra a Salerno hanno percentuali irrisorie rispetto al passato. Come mai?”.

Provenza nel ricordare la storia passata pone anche degli interrogativi per il futuro; in questo caso non è facile rispondere, per farlo occorrerebbe un intero libro con migliaia di pagine: Le cause sono state e sono tantissime; la destra non riesce a fare sintesi e, soprattutto, a scegliere e costruire un personaggio sul quale riversare l’impegno di tutti per dare l’avvio ad una nuova era.

On. Mara Carfagna (Forza Italia)

La nuova era per la città, in verità, era cominciata nel 2009 con Mara Carfagna nella carica di ministro, Edmondo Cirielli in quella di presidente della Provincia e l’anno dopo con Stefano Caldoro nelle vesti di governatore della Campania. I primi due, Carfagna e Cirielli, hanno avuto l’abilità di distruggere tutto.

Ma già all’orizzonte si profila la presenza del MoVimento 5 Stelle che ha annunciato una propria lista sorretta da quattro civiche; di questo ci sarà modo e tempo di riparlarne.

 

 

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