il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

La riforma della giustizia è una prerogativa che l’Europa ha legato perché l’Italia ottenga i fondi del Recovery fund?

 

 

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

 

Inaugurazione anno giudiziario 2021 nella nuova aula bunker del Tribunale di Lamezia Terme

Lamezia Terme ,30 gennaio 2021. La pandemia ha inciso fortemente anche sul settore della giustizia. Il “dimissionario” Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ,in carica per gli affari correnti,ha partecipato a due cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario per l’anno 2021, ieri a Roma , oggi a Lamezia Terme , nella nuova aula bunker realizzata in soli cinque mesi. Il Guardasigilli ,per la crisi di governo, non ha fatto cenno al tema della prescrizione,alla depenalizzazione,alla separazione delle carriere,misure che possono restituire credibilità al nostro sistema penale, anche nella prospettiva delle richieste dell’Unione Europea per i fondi del Recovery fund.Temi sui quali si è aperta la crisi di governo e sui quali si misurerà la partita tra le forze parlamentari che hanno a cuore i principi del giusto processo .Il Ministro della Giustizia si è limitato a citare i disegni di legge approvati in Consiglio dei Ministri e attualmente all’esame del Parlamento, tra cui la riforma del processo penale e dell’ordinamento giudiziario, e le norme approvate dal Parlamento, tra cui la legge in materia di intercettazioni e le disposizioni in tema di esecuzione della pena. ‘’Penso ha  sottolineato a Lamezia Terme Bonafede ‘’al periodo drammatico della scorsa primavera, quando avete sfidato la minaccia invisibile e insidiosa del contagio per recarvi negli uffici giudiziari e prestare la vostra opera al servizio dello Stato, anche in una terra difficile come questa in cui, a fronte delle numerose difficoltà e incombenze derivanti dall’ordinario contenzioso, la giustizia è altresì impegnata nella lotta quotidiana alla ‘ndrangheta”.Ha,quindi,espresso la profonda gratitudine ai magistrati togati e onorari, agli avvocati, al personale amministrativo, alla polizia penitenziaria, a tutte le forze dell’ordine, a tutti coloro che, con spirito di sacrificio, competenza e abnegazione, hanno permesso che la giustizia non si fermasse nemmeno nei momenti di maggiore difficoltà. Quanto all’attività legislativa Bonafede si è limitato  ad elencare i disegni di legge approvati nel 2020 in Consiglio dei Ministri e attualmente all’esame del Parlamento: la Riforma del Processo Penale, la Riforma dell’Ordinamento Giudiziario e quella dei reati agroalimentari.Per quanto riguarda, invece, le norme approvate nel 2020, ha ricordato la Legge in materia intercettazioni, il Decreto legislativo correttivo del codice della crisi d’impresa, le disposizioni in tema di esecuzione della pena, con particolare riferimento alla detenzione domiciliare e al differimento dell’esecuzione della pena. Queste ultime hanno modificato l’ordinamento penitenziario garantendo, per i casi più gravi, un supplemento di verifica da parte delle Procure Distrettuali e della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

Il ministro della giustizia on. avv. Alfonso Bonafede che ha inaugurato l'anno giudiziario a Lamezia Terme

Il Ministero, nell’anno appena trascorso, ha dato impulso al Rapporto sull’applicazione del c.d. Codice Rosso che, come noto, ha introdotto numerose misure per fronteggiare la grave piaga della violenza sulle donne,al progetto di collaborazione interistituzionale sul sistema di contrasto ai fenomeni corruttivi denominato “Alleanza contro la corruzione” cui partecipano i vertici delle massime istituzioni giudiziarie ed economiche del Paese, i Presidenti di Corte di Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei Conti, Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Procuratore generale presso la Corte di Cassazione, ANAC, Governatore della Banca d’Italia.A livello internazionale, in occasione del ventesimo anniversario della Convenzione di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale, nata da un’intuizione di Giovanni Falcone, l’Italia si è confermata Paese guida nelle politiche di contrasto alle mafie .Sono molti i rimproveri e le lamentele sulla riforma Bonafede  della prescrizione ,le scarcerazioni dei detenuti di mafia durante il primo lockdown e le nomine al Dap ,riforma del processo penale e dell’ordinamento giudiziario, temi scottanti che Bonafede si astiene da qualsiasi considerazione di indirizzo politico,per “doveroso rispetto dei rapporti istituzionali” e di attenersi “all’esposizione generale dell’attività portata avanti dal Ministero nel 2020″. Nell’attuale bozza del Recovery Plan ci sono 2,3 miliardi di euro per assunzioni fra cancellieri, personale amministrativo e magistrati, più 470 milioni di euro per l’edilizia giudiziaria. All’esame del Csm poi, ricorda, c’è una proposta di determinazione delle piante organiche flessibili distrettuali, “un contingente di 176 magistrati chiamato a far fronte alle specifiche criticità di rendimento di ciascun distretto”. “Nella consapevolezza di quanto sia importante che, anche attraverso il buon funzionamento di una giustizia rinnovata e più celere, lo Stato faccia sentire la sua presenza al fianco dei cittadini calabresi . Bonafede ascolta l’allarme del presidente della Corte d’Appello, Domenico Introcaso che sottolinea l’enorme opportunità che la pandemia si sta rivelando per le mafie. “Le associazioni criminali dispongono di enormi disponibilità economiche provenienti da illecito: droga, traffici da “legalizzare” attraverso investimenti in attività imprenditoriali “sane” ed in crisi in modo da conseguire un doppio effetto: “ripulire” il denaro ed inserirsi in un troncone di attività apparentemente sano, ma inevitabilmente corrotto e definitivamente indirizzato al crimine. In tal modo, e per paradosso, si esercita un’attività apparentemente legittima e di mantenimento di imprese altrimenti destinate all’espulsione dal mercato, ma corruttiva del sistema”.

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