il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Covid, Pellegrino (IV): “Tamponi nella lista di esami diagnostici coperti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN)”

La redazione

On. Dr. Tommaso Pellegrino (Cons. Reg. Italia Viva)

NAPOLI – Ottima iniziativa del consigliere regionale di Italia Viva, dott. Tommaso Pellegrino, tendente a far includere nella “lista degli esami diagnostici i tamponi molecolari e i test seriologici anti covid per favorire i cittadini con un reddito basso:

 

Abbiamo presentato in Consiglio regionale una mozione per chiedere di inserire i tamponi molecolari e i test sierologici anti Covid nella lista degli esami diagnostici che possono essere effettuati in convenzione con il sistema sanitario campano. Riteniamo opportuno prevedere l’introduzione di un ticket che garantisca l’esenzione, totale o parziale, a favore dei redditi bassi, delle categorie a rischio e dei liberi professionisti che per motivi di lavoro sono costretti a sottoporsi frequentemente a tamponi a garanzia della loro stessa incolumità e di quella dei loro clienti. Ciò consentirebbe di potenziare l’azione di prevenzione e di controllo nella diffusione della pandemia attraverso una fitto monitoraggio della popolazione grazie a un più alto numero di test eseguiti in tempi brevi. La misura da noi proposta colmerebbe il vulnus del decreto Rilancio presentato dal governo  - prosegue Pellegrino –  che prevedendo il credito d’imposta al 60 per cento per le sanificazioni e l’acquisto di  dispositivi di protezione non tiene conto delle spese per i tamponi che molte famiglie hanno sostenuto, e non solo, anche le partite iva e i liberi professionisti. Categorie già duramente colpite dalla crisi economica legata alla pandemia. I costi medi per un tampone molecolare si aggirano intorno agli 80 euro, mentre siamo sui 48 euro per i test sierologici. Dunque un aggravio notevole nel menage familiare di molti italiani, per le piccole aziende e le partite Iva. La nostra proposta vuole aprire non solo una nuova fase nella quale i fondi per la sanità vengano spesi in prevenzione e non più solo per le continue emergenze ma consentirebbe di procedere in un’attività di screening più utile e più puntuale nella lotta alla pandemia”.

 

 

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