il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO TROPPO CALCIO PUO’ FAR MALE

da Dr. Alberto Di Muria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Padula-Molte donne, soprattutto in età avanzata, assumono supplementi di calcio per contrastare la predisposizione alla perdita di densità minerale ossea, con conseguente osteoporosi e pericolo maggiore di andare incontro a fratture e a tutte quelle patologie correlate da un insufficiente apporto con la dieta di questo minerale.

Questa è sicuramente una prassi positiva e consigliabile, ma bisogna fare attenzione a non esagerare. Elevati livelli di consumo di calcio sono infatti stati correlati a un più alto rischio di morte per tutte le cause e, in particolare, per malattie cardiovascolari. La nota particolare è che anche livelli troppo bassi fanno aumentare questo rischio.

A rimarcare questo rischio interviene un nuovo studio, veramente notevole per dimensioni del campione di donne coinvolte e per durata del periodo di osservazione, condotto dai ricercatori svedesi dell’Università di Uppsala e pubblicato sul British Medical Journal.

Per verificare quanto emerso da precedenti studi, e cioè che un apporto troppo alto di calcio può predisporre ad un maggiore rischio di patologie cardiache e ictus, i ricercatori hanno preso in esame ben 61.443 donne svedesi, di età avanzata, seguendole per una media di 19 anni.

I dati oggetto dell’analisi sono stati ricavati dallo Swedish Cause of Death Registry, ossia il Registro Svedese delle Cause di Morte, e dallo Swedish Mammography Cohort per quel che riguardava la dieta e l’apporto di elementi nutritivi e minerali come l’apporto di calcio totale, che comprendeva quello assunto con eventuali integratori. Altri dati riguardavano lo stato di menopausa, l’eventuale terapia ormonale sostitutiva, il peso, l’altezza, l’attività fisica esercitata, il livello di istruzione, il vizio del fumo e altri ancora.

Alla fine del lungo periodo di osservazione era morto il 17% del totale delle partecipanti. Il 32% dei decessi era dovuto a malattie cardiovascolari quali infarto o ictus. I risultati finali hanno evidenziato che i tassi più elevati di morte per tutte le cause e di morte per malattie cardiovascolari e cardiache si riscontravano nelle pazienti con un apporto di calcio nella dieta molto elevato, superiore a 1400 mg al giorno. Inolotre, le donne che raggiungevano questi livelli molto elevati associando integratori di calcio a quello assunto con la dieta, presentavano tassi di mortalità ancora più alto rispetto a quelle che non assumevano integratori.

Tuttavia, gli autori dello studio hanno anche scoperto che vi era una maggiore incidenza nei tassi di mortalità anche nelle donne con un apporto di calcio inferiore a 600 mg/die.

Di conseguenza, gli autori dello studio giungono alla conclusione che sia un apporto eccessivo di calcio che, al contrario, una sua assunzione insufficiente possano essere un importante fattore di rischio, soprattutto per le donne.

 

 

 

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