il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Aldo Moro: la commissione di Mario Valiante

Avv. Salvatore Memoli

 

On. Prof. Aldo Moro

SALERNO – Nel giorno della memoria del triste rapimento di Aldo Moro e della sua scorta, ritornano alla mente le sequenze di quelle tristi informazioni sugli attimi del rapimento. Dalla sorpresa all’angoscia, il passo per valutare la reazione degli italiani, colpiti da una notizia inimmaginabile, è stato sottolineato dalla constatazione che il terrorismo era entrato in casa degli italiani. Colpendo un grande esponente della politica italiana, il terrore vinse apparentemente la partita della paura, dell’incertezza, dell’angoscia. Nessuno ipotizzava un epilogo tanto cruento, tanto ingiusto, quanto inutile, come si è dimostrato. Quell’uomo sequestrato ai suoi doveri politici, veniva in realtá sottratto ad una famiglia, moglie e figli, di cui abbiamo imparato ad apprezzare compostezza e sentimenti sinceri di grande maturità.

Fummo tutti, come italiani, assorbiti dalle ricerche e dalle congetture degli addetti alla ricerca, sembrava che ognuno di noi volesse cercarlo e restituirlo alla libertà. Chi sapeva farlo pregò, chi privo di fede mostrò tutta la maturitâ umana nell’indirizzare le soluzioni al patteggiamento. Sulla scena drammatica emerse come un gigante e con tutto il suo peso Paolo VI, amico di Moro, si spese mettendoci la faccia, diremmo oggi. Lo vedemmo distrutto piu tardi, rivolgersi interrogante a Dio, con tutto il peso della sua cultura umana e teologica contemporanea  “Che il nostro cuore sappia perdonare l’oltraggio ingiusto e mortale inflitto a questo uomo carissimo e a quelli che hanno subito la stessa sorte crudele”.

Quella scelta della morte e della strage rischiava di compromettere per sempre la convivenza politica e civile. Paolo VI aveva capito il rischio di una caduta permanente dei valori di convivenza. Se ne fece carico con dolore straziante.

Sen. Dr. Mario Valiante -magistrato, giurista, politico

Per noi salernitani la vicenda di Moro deve imporci il ricordo di un grande Parlamentare, magistrato e giurista di vaglia, il sen.  Mario Valiante che passò molto tempo a raccogliere prove ed elementi importanti intorno alla strage di via Fani. Gli addetti ci confermano che il suo lavoro prezioso, raccolto e  conservato minuziosamente, rappresenta un lucidissimo contributo alla conoscenza della verità che tutti attendiamo. Riprendere quel lavoro, ritenerlo una fonte attendibile per una conferma ed una rilettura della strage dovrà essere per noi un impegno pressante, irrinunciabile, per lasciare vivere la verità. Ecco perché insisto per la nascita di una Fondazione che di faccia carico del grande lavoro fatto dal Sen Valiante, nella qualitâ di Presidente della Commissione Parlamentare parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e l’assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia , detta comunemente  Commissione Moro.

Questo sarà un passo notevole per restituire a tutti la verità su Aldo Moro.

Salerno deve sentirne il peso culturale, giuridico e politico.

 

 

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