il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Tribunale di Sala C.: la speranza è l’ultima a morire

Aldo Bianchini

Ex tribunale di Sala Consilina

SALERNO – Nei giorni una vera onda mediatica ha travolto il Tribunale di Vallo della Lucania (difeso vittoriosamente contro la chiusura dai politici locali) a causa della “giustizia lumaca” che sembra aver preso possesso di quell’avamposto giudiziario da oltre 55 anni a causa di una pratica di eredità ferma dal 1966; un fatto grave che ha avuto risonanza internazionale e che sembra voler rendere giustizia al soppresso Tribunale di Sala Consilina (dove i politici locali non seppero difendere contro la chiusura, se non con timidi tentativi degli ultimi giorni) che sciagure del genere, in verità non le ha mai registrate.

Nell’attesa del 13 maggio prossimo, giorno in cui si celebrerà l’udienza che dovrebbe scrivere la parola fine a cotanta lentezza giudiziaria, si è aperta di nuovo la corsa chiacchierata per “pietire”, soltanto per pietire, la riapertura dopo la scandalosa chiusura del tribunale salese attivo e propositivo da oltre settant’anni fino a quel tragico 11 settembre del 2013 quando materialmente furono chiuse, d’imperio, le porte di una struttura sicuramente funzionale ed altrettanto sicuramente più ampia e meglio distribuita di quella di Lagonegro che, pur essendo più piccola, inglobò quella salese.

 

In questi ultimi giorni sono stati due gli interventi, in ordine di tempo, più significativi e da ascrivere a Matera e Gaudiano:

 

On. Avv. Corrado Matera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’on. avv. Corrado Matera (consigliere regionale della Campania) con molta cautela e semplicità ha scritto: “Sembra che possa essere riaperta la brutta pagina che ha interessato il nostro territorio relativa alla chiusura del tribunale di Sala Consilina …Chiedo a tutti, amministratori e politici, di attivarsi indipendentemente dall’appartenenza partitica … Ho già avuto la disponibilità dell’onorevole Piero De Luca sensibile alle problematiche del nostro territorio …”. Certamente molto concreto, cauto e riflessivamente politico l’intervento di Corrado Matera dalle cui parole si capisce che conosce benissimo il territorio ed anche la spinosa questione del tribunale legata ad una miriade di difficoltà che si sono trascinate nel tempo; fin da quando l’allora presidente del Tribunale dr. Luciano Santoro, negli anni 2006-2007 con una relazione bruciante inserita nel libro scritto dalla Corte di Appello per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, diede il via alla pratica chiusura della struttura giudiziaria. Una relazione che i vari sindaci della zona presero sottogamba pensando, incautamente, di poter risolvere ogni problema all’ultimo giro di boa.

 

Sen. Felicia Gaudiano (MoVimento 5 Stelle)

Non altrettanto si può dire dell’intervento della senatrice Felicia Gaudiano che ha investito del problema addirittura la nuova ministra Marta Cartabia con un’apposita interrogazione parlamentare dalla quale, in particolare, si legge: “Per quanto concerne il Tribunale di Sala Consilina, da quando è stato soppresso ed accorpato al Tribunale di Lagonegro, aggiunge la senatrice Felicia Gaudiano -, nel territorio dove veniva esercitato il suo bacino di giurisdizione si è registrato, come confermano i diversi esposti della Direzione Distrettuale Antimafia, un dilagare di fenomeni penalmente perseguibili dal codice penale con diversi anni di reclusione”. Mi sembra di capire (ma non me ne voglia la senatrice) che la Gaudiano scopra soltanto nel mese di marzo 2021 che il territorio del Vallo di Diano è una sorta di cuscinetto tra le mafie calabresi (che la senatrice ha dimenticato di citare nell’interrogazione) e quelle nocerine e napoletano-casalesi. Ma la cosa che più mi sorprende dell’interrogazione è che la stessa è indirizzata al nuovo ministro della giustizia Marta Cartabia; perché anche in questo caso la Gaudiano sembra non sapere che la nuova ministra è uno dei personaggi più legati al “sistema giustizia” di questo Paese, che anche se volesse non potrà cambiare una sola virgola di quanto è sotto i nostri occhi da tantissimo tempo.

I momenti drammatici della chiusura del tribunale di Sala Consilina - Al centro della foto l'ex sindaco di Sala C. Gaetano Ferrari e l'ex sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino, intorno diversi altri sindaci del Vallo

Sinceramente molto meglio della senatrice fu l’iniziativa del sindaco di Sala Consilina, dr. Gaetano Ferrari, che anche se in grave ritardo prese il coraggio a due mani ed utilizzando argomentazioni molto dure (ne parleremo in un prossimo articolo) scrisse una lunga lettera (datata 23 set. 2013) all’allora presidente del Tribunale di Lagonegro dr. Matteo Claudio Zarrella e per conoscenza al ministro della giustizia dell’epoca; ovviamente senza alcun risultato pratico, anzi con una bella querela (insieme all’ing. De Nigris) per non aver consegnato spontaneamente le chiavi del tribunale salese; cosa questa che diede vita ad un processo conclusosi come era doveroso con l’assoluzione. Un processo quasi abusivo perché incardinato nel tribunale che aveva soppresso l’altro, quando invece doveva essere celebrato con molta più correttezza presso il tribunale di Catanzaro competente per territorio.

 

Ma al di là di tutto mi ha colpito il fatto che la senatrice Gaudiano ha indirizzato una interrogazione al nuovo ministro, dimenticando che quello che ha gestito la giustizia negli ultimi tre anni è stato il ministro Alfonso Bonafede che è dello stesso movimento della Gaudiano, cioè dei Cinque Stelle.

In proposito, in calce ad un ottimo articolo del collega Pierino Cusati incentrato proprio sull’interrogazione della Gaudiano, il valdianese doc Vito Trotta ha così commentato: “Conosco molto bene e stimo la senatrice Felicia Gaudiano, tra l’ altro mia collega di professione e impegnata, in maniera molto tenace a portare avanti istanze dei cittadini. Però sulla questione tribunale mi permetto di osservare che, sicuramente il m5s questo regalo alla nostra comunità lo avrebbe potuto fare quando ministro della giustizia era un grillino doc come Alfonso Bonafede e non adesso con un tecnico come Marta Cartabia. La cosa mi sembra l’ennesima presa in giro sulla questione tribunale”.

Condivido e sottoscrivo.

 

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